Osservazioni sugli extracomunitari in arrivo.

 

Non sono un buonista, ne mai lo sono stato, eppure ascoltare i toni con cui vengono apostrofati gli extracomunitari che affollano lo stretto di Sicilia e le nostre coste mi fa star male, non tanto per la grettezza mentale di chi li usa, quanto per l’immensa ignoranza di chi li accetta.

Non parlo di ignoranza sulle vite dei singoli immigrati, che come tutti gli altri esseri umani possono essere qualsiasi cosa compresa fra il santo e il criminale, parlo dell’ignoranza delle dinamiche sociali che portano ai fenomeni migratori, ignoranza gravissima perché sono le stesse dinamiche che ci danno le nostre auto, i nostri condizionatori, i nostri inceneritori e le pillole per dimagrire, le dinamiche che ci danno il nostro smisurato quanto inutile surplus e che ci regalano questa beata ignoranza sulla provenienza del nostro “benessere”.

Al riguardo non posso che essere breve e chiaro: non importa quanto noi si lavori ne quanto ci si senta onesti, noi siamo ladri, e le persone che si accalcano sulle nostre coste sono le nostre vittime,vittime colpite usando tutti i nostri mezzi, economici, culturali, militari, magari anche qualche meraviglioso cacciabombardiere comprato grazie a rinunce a danno delle classi deboli dei paesi ricchi, ad esempio si potrebbe chiedere al “ministro” La Russa: “Con 13 miliardi di euro invece che gli F35 non potevamo finanziare un po’ di sanità,di istruzione o di assistenza per disabili?”

Gli immigrati sono avvertiti come un problema, e lo saranno sempre per quelli così ben abituati all’ “ordine” e alla tinta unita, ma lo sono anche per molti cittadini che semplicemente hanno paura e percepiscono un pericolo per la loro stabilità economica e sicurezza, cosa possiamo fare di fronte a questi flussi umani?

Per iniziare accoglierli come dovrebbe fare qualsiasi nazione che voglia fregiarsi dell’aggettivo “civile”, in seguito effettuare le giuste distinzioni fra rifugiati politici, semplici migranti ed eventuali criminali,dotarli tutti di documenti e di permessi di soggiorno a seconda dei casi, e poi lasciarli liberi, ma indicando sempre e comunque loro un punto in cui rientrare ne caso fossero in difficoltà, di certo non cercando di lavarsene le mani.

Questa soluzione, creerà dei disagi ed è costosa, ma le alternative quali sono? Chiuderli in lager? Buttarli a mare? Deportarli in altre nazioni europee? Ricordo che questa ovviamente è una soluzione tampone che si rende necessaria dato che ai nostri “amati leader” piace affamare e bombardare in giro in proprio o su commissione, anche contro i nostri interessi (come la Libia insegna).

Verrà un giorno in cui noi smetteremo di rubare, ed ogni uomo potrà godere la propria felicità in ogni terra, nel frattempo cerchiamo almeno di non picchiare umiliare ed uccidere chi abbiamo precedentemente derubato.

E’ forse chiedere troppo?

Tiziano De Simone

MoVimento 5 Stelle

Napoli.

Un pensiero su “Osservazioni sugli extracomunitari in arrivo.”

  1. Ciao,
    perfettamente daccordo con quello che scrivi, ma come la mettiamo con grilo e casaleggio, che più volte hanno dimostrato di essere proprio contrari a ogni seppur minimo spirito di Umanità, anzi dimostrando un profondo razzismo, spesso idiota quanto ignorante.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*