Piccola lezione di Geometria della sfera.

E’ molto tempo che mi sforzo di dire che noi occidentali non paghiamo per quel che abbiamo, ma temo che la gente non capisca, il problema è culturale, per cui intendo colmare un po’ il vuoto con una piccola lezione, oggi si studia geometria, in particolare geometria della sfera.

La superficie della sfera è data dalla formula 4piR^2 (4 x pigreco x Raggio x Raggio) bene, facciamo un esempio, vogliamo calcolare la superficie di una sfera di raggio 6400Km, che sono 6400000 metri.

prendiamo la calcolatrice digitiamo….vediamo …eccolo, il risultato è: 5,14719×10^14

ossia ossia 514.719 con 9 zeri dietro, il risultato è in metri quadrati,sono 514.719 miliardi di metri quadrati (cinquecentoquattordicimilasettecentodiciannove miliardi di metri quadrati). Va beh, lo ammetto stavo scherzando, la sfera in questione non è una palla qualsiasi,ma la NOSTRA(?) amata Madre Terra.

Pianeta terra visto dallo spazio su sfondo bianco

Se la popolazione umana fosse di 7.000.000.000 (ora è di circa 6,8 miliardi poco più) di persone ci toccherebbero la bellezza di 73531,2 metri quadrati a testa, ossia sette ettari a testa.

Ma c’e’ un problema, il 70% della superficie terrestre è coperta d’acqua, non so voi, ma io soffro di reumatismi, per cui ci mandiamo gli altri li…no? Allora rifacciamo i conti: 5,14719×10^14 * 0,30 =1,54416×10^14

che diviso per 7.000.000.000 da 22059,4 poco meno di un terzo, come era lecito aspettarsi, sono sempre due ettari a testa, a me toccano alle Bahamas…voi vi arrangiate…nooooo? Siete incontentabili, va beh il 30% della superficie terrestre è desertica, storniamola dal totale… 1,54416×10^14×0,70=1,08091×10^14

Quindi ora ci toccano 15441,6 metri quadrati a testa,per intenderci un bel campo di calcio con tutta la pista d’atletica, supponendo che si possa vivere in cima al k2 o al polo nord.

Credete sia possibile da 1,6 ettari di terra estrarre ciò che è servito a costruire la nostra auto, il cibo che mangiamo, l’energia che consumiamo?Siete certamente abbastanza svegli da capire che non è possibile, allora signori abbiamo un problema e le possibilità sono poche:

1) il conto è sbagliato, possibile, rifatelo voi. (Certo è comunque approssimato, la terra ha molte superfici inclinate, non è una sfera perfetta, per cui la superficie è molto più grande di quella stimata, ma se anche fosse il doppio, con 3,2 ettari a testa il discorso non cambia.)

o

2)Siamo in troppi, ed in pochi stiamo rubando a molti.

Faccio notare che noi il nostro ettaro lo dovremo condividere anche con gli altri abitanti del pianeta, la terra NON è NOSTRA.

Spero che quanto scritto vi induca a qualche utile riflessione sul consumismo.

Certo, se la popolazione calasse di colpo di un 70 80%….

Buona Notte e Buona Fortuna

Tiziano De Simone.

qui trovate i dati che vi servono. Riferimenti

Originariamente pubblicato 15 dicembre 2009 alle 23:42 su ControCoerente

14 pensieri su “Piccola lezione di Geometria della sfera.”

  1. Se conti che ad hongkong ci sono appartamenti grandi quanto il mio cesso del piano interrato e nel futuro ci svilupperemo dentro alveari sotterranei… Resta molto più spazio di quel che possiamo pensare per chi va in campagna, tanto ai furbi del futuro, vivere in quei tumori che si chiamano città, va più che bene.

  2. Certo, ma considera che il problema non è tanto di spazio, quanto energetico e di risorse. Lo spazio lo si trova, ma il cibo e l'energia no, francamente la cosa mi spaventa.
    Ciao 😀

  3. Ma è giusto che ti spaventi, il problema è reale, per questo parlavo di ritorno alla campagna, alla Natura, riprendere il contatto con la terra, iniziare dall'orticello , agli alberi da frutta e poi provare a piantare i cereali ecc..ecc..

  4. Io ho già un magnifico contatto con la terra, e spero diventi ancora piu' stratto, ma non c'e' abbastanza terra per tutti, e come diceva Gandhi "non c'e' terra che basti per la voracità del consumismo".
    🙂

  5. Direi ke il 70% del mare si potrebbe cmq sfruttarlo dv possibile 🙂
    Io al riguardo ho in corso un progetto micronazionale proprio x dare soluzione almeno parziale al problema :

    http://www.isoladieden.com/

    vi invito a farci un giro, specie sul blog 😉

    ciao
    Alex

  6. @Simone Martini

    Certo Simone, ma tu indichi la densità fisiologica, che indica il numero di abitanti per superficie effettivamente coltivabile,io parlo di densità aritmetica ossia per superficie "generica"…ecco perchè i valori sono diversi.
    Per certi versi la densità fisiologica è un dato più importante, ma molto più difficile da calcolare, e anche variabile nel tempo.
    Io volevo condurre il lettore passo passo in un calcolo semplice…
    Comunque ti ringrazio per avermi permesso di fare questa distinzione, che nel post avrebbe appesantito.

    Tiziano. 😀

  7. @Alex

    La tua mi sembra una bella idea, certo ancora in fase embrionale, mmi ricorda un po il progetto camelot.

    Io a volte ho pensato di andare in uno dei tanti paesini disabitati che ci sono in Italia (e sono tanti davvero) e iniziare un esperimento del genere.

    In bocca al lupo per il tuo progetto, lo seguiro'.

    Tiziano 😀

  8. Infatti il problema è che non c’è più nessuno che vuole comprare perché per comprare bisogna avere energia, ossia, per ora, petrolio o anche solo sudore della fronte e fatica, tanta fatica. Come speriamo di poter crescere? E’ matematicamente impossibile (la lezioncina sulla sfera va bene). Basta fare i conti del prodotto mondiale meno in consumo mondiale per ottenere un risultato negativo. Quindi molti moriranno di fame, di freddo, di carenze igieniche. Il risultato numerico è opinabile, ma l’essenza è questa. Si salvi chi può???
    MM

    1. Analisi correttissima, e si, finché sarà questa gente a comandare si salvi chi può, si potrebbe fare tantissimo per un atterraggio morbido, ma ancora si parla di “competizione, flessibilità a crescita”, questi non sono professori, sono dementi o criminali, ma non dobbiamo arrenderci, dobbiamo fare rete.

      Ciao

      Tiziano.

  9. Ciao Tizi.. Letto il tuo articolo sulla sfera … mmmmm … ma com’è che non siamo già tutti morti di fame? …:) … A parte ciò, io mi chiedo: a proposito della decrescita felice ecc. … Mi chiedo già da un po’: ma perché il MoVimento5Stelle non dice una parola su quanto è costosa e dannosa, perniciosa sia per noi sia per il pianeta, l’alimentazione carnivora? Alcuni dati: gli allevamenti intensivi producono il 18% dei gas serra, cioè più di tutto il traffico di aerei, treni, navi ed auto di tutto il pianeta; per produrre un kilo di carne sono necessari 15.000 litri d’acqua; l’allevamento di animali provoca la deforestazione, per creare pascoli; il nostro metabolismo non è adatto a smaltire proteine animali. Ci sono altri dati, ho riportato solo quelli che ricordo. Insomma: mi sono sempre chiesta perché il MoVimento queste cose la tace: è una rgomento ENORME. Ti cito un articolo, visto che il tuo è pieno di numeri, ti offro i miei: “Molti pensano di risolvere il problema della fame nel mondo con un’adozione a distanza, mandando 50 euro e restando felici a casa a cucinare bistecche. Più del 90% del cibo dell’Etiopia viene portato via! Cosi’ in Brasile, quasi la totalità del territorio coltivabile (ed il ricavato) serve per foraggiare gli allevamenti divenuti estensivi, in India il 75% del cibo animale viene esportato. Tutto ciò non solo per nutrire l’Europa e gli Stati Uniti che mangiano…carne, ma soprattutto per nutrire gli animali che noi (loro…) mangiamo.”…”Che senso ha andare a manifestare a Firenze contro il disboscamento della foresta amazzonica con un panino al prosciutto in mano? Le conseguenze più drammatiche del consumo di latte e carne si verificano nel Terzo Mondo: il disboscamento operato per far posto agli allevamenti di bovini destinati a fornire proteine animali all’occidente ha distrutto in pochi anni milioni di ettari di foresta pluviale. In Amazzonia l’88% di foresta pluviale disboscata, come circa il 70% delle zone disboscate del Costa Rica e di Panama sono stati adibiti agli allevamenti di bovini destinati a fornire proteine animali ai ricchi del “nostro” mondo. Non ultime, le deiezioni dei bovini e dei suini producono una quantità di metano responsabile del 15-20 % dell’effetto serra globale. Inoltre, l’80%-90% dell’ammoniaca immessa nell’atmosfera viene emessa dagli animali: questo è causa di piogge acide che danneggiano suoli e boschi.”

  10. Mi sono sempre chiesta perché anche Grillo, per esempio, di questo DISASTRO PLANETARIO che è rappresentato dall’alimentazione carnivora, non abbia mai detto una sola parola. Io sono un’animalista, lo sai, sono vegana proprio, ormai. Io ci sono arrivata attraverso la compassione pura, senza bisogno di “calcolo dei danni”: se non ci fossero danni, per me farebbe lo stesso. Ma da tutti i punti di vista questo PROBLEMONE è ENORME. Ho visto un video di Grillo che in uno spettacolo lanciava le “Macine” del Mulino Bianco, dicendo che contengono il piombo. Ok, mi sta bene. Ma perché non parla anche dei danni della carne? Degli antibiotici che vengono dati agli animali? Che vengono messi sul mercato anche animali malati? Ok, potrei continuare all’infinito … Io lo so perché: perché questo è un argomento molto poco popolare, molto “scomodo”. Perché Per sostenerlo devi diventare vegetariano, a rigore vegano, ed è una cosa talmente tosta che questo argomento fa cadare nell’ INCOERENZA” tutti … No, non tutti .. ma molti. Ciao …:)

  11. Ciao Itaca :),

    Non siamo ancora morti tutti perché attualmente viviamo di agricoltura drogata, drogata da idrocarburi, se quelli vengono meno il sistema collassa, ed anche perché lo stile di vita non è uniforme sul pianeta, fortunatamente lo stile”occidentale” riguarda solo poco meno di un miliardo di persone.

    Per il discorso carne, quel che dici è verissimo e sacrosanto, ma ci sono degli aspetti che non prendi in considerazione, e sono gli aspetti culturali. Cambiare l’alimentazione umana richiede tempi lunghissimi (non parliamo di una persona ma della maggior parte delle persone). Tu dici il movimento non ne parla, io non so cosa risponderti, nel senso che io ne parlo. Il punto è: quando parlarne?

    Oggi in TV si inizia a parlare di decrescita, SI INIZIA, mentre per noi è un fatto acquisito, fra un po’, forse, si potrà parlare, non solo per dar fiato ai denti,di “ecocidio” (con riferimento al libro di Rifkin con questo titolo http://it.wikipedia.org/wiki/Ecocidio ).

    Per quanto concerne la coerenza, la coerenza tout court è difficile, la si puo’ pretendere forse solo dai “santi” dalle persone comuni ci si deve attendere che ne abbiano un minimo. Tu, ad esempio, coerentemente sei vegana, ma sei sicura di essere altrettanto coerente in altre cose?

    Io nel mio piccolo sono un “carnivoro” so che è sbagliato e sto cercando di mangiare più verdura, ti dirò, non mi pesa, ma sarebbe dura per me rinunciare del tutto alla carne ed alle tradizioni ad essa connesse, anche se so che sarebbe giusto.

    Un grande abbraccio! 🙂

  12. Ciao Tizi … Io cerco di fare tutto quello che posso e di essere coerente il più possibile. Non uso biccheri e piatti usa e getta da una vita, non mi faccio dare buste inutili nei negozi, ormai mi chiamano “l’ecologica” alcuni negozianti, non accetto omaggi ad un euro, cerco di riciclare il riciclabile … Certo non vivo con le candele, per “impattare” meno l’ambiente e risparmiare energia, ma faccio molte cose “strane” per la nostra città e da più di un decennio. Non ho molto da rimproverarmi. A questo proposito, penso che dai banchetti del moVimento dovrebbero sparire bicchierini e bicchieri di plastica e ognuno dovrebbe portarsi bicchere e tazzina da casa … L’ho visto fare ai professori universitari alla Freie di Berlino 20 anni fa … Io ai prossimi banchetti farò così. E’ assolutamente contraddittorio diffondere volantini sul riciclo dei rifiuti e su come produrne di meno e poi non farlo noi per primi. Credo che sarebbe un grande esempio. Io non voglio fare il “giudice” o “la coscienza infelice” (concetto hegeliano), non mi piace affatto, non è una funzione che amo. Ma mi piace la massima di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere accadere nel mondo.” Lo so che è difficile cambiare, perché si manifesti un cambiamento visibile ci vuole un accumulo di cause, alcune sono impercettibili, quasi invisibili, ma un po’ alla volta generano il cambiamento del TUTTO … io cerco porre quelle che posso … Anche tu, lo so. Un abbraccio anche a te …:)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*