Zoo ed Edenlandia: dopo l’assemblea pubblica.

Operai all'incroci di viale kennedy con lingresso dello zoo Edenlandia a Fuorigrotta prima dell'assemblea Napoli 12/11/2011

Ieri, Sabato 12 Novembre 2011 si è svolta l’assemblea pubblica, promossa da Assemblea Popolare, per discutere della situazione creatasi dopo il “fallimento Edenlandia” che coinvolge, appunto, l’ Edenlandia e il giardino zoologico di Napoli, molti attivisti del MoVimento 5 stelle Napoli, hanno preso parte sia alla realizzazione che allo svolgimento della manifestazione e successiva assemblea.

La manifestazione si è svolta secondondo programma, prima con un volantinaggio su viale Kennedy, poi nel Palaeden dove si è svolta l’assemblea.

Dopo un intervento introduttivo di Paolo Nicchia si è data doverosamente la parola ai lavoratori, per i quali ha parlato Massimo Taglialatela ed in seguito Mariano Montiglione, e a seguire in assoluta libertà gli altri interventi, fra i quali quelli del Prof. Vincenzo Peretti e di Sonia Scotto, nell’insieme è stato fornito un quadro esaustivo dell’attuale situazione, il che è certamente servito alla cittadinanza intervenuta ma, e qui vengono le dolenti note, l’assenza degli interlocutori istituzionali ha fatto venir meno una componente essenziale del dialogo: c’erano i lavoratori, le associazioni, i cittadini, i partiti, i giornalisti e mancavano le istituzioni. Non è la prima volta che accade e questo non è un buon segno per una giunta che fa della partecipazione uno dei suoi punti cardine. L’ assessore allo sviluppo Marco EspositoInterno del Palaeden prima dell'inizio dell'assemblea è si venuto, ma ci è passato davanti andando verso lo zoo mentre eravamo su viale Kennedy si è trattenuto li e poi ci è passato davanti per la seconda volta andando via poco prima che ci recassimo al Palaeden per l’assemblea. Strana forma di dialogo devo dire, soprattutto considerato che era stato avvisato e si era detto disponibile.
Comunque l’assemblea ha utilmente avuto luogo, e dopo un chiarimento sulla situazione generale, la riconferma delle quattro richieste avanzate si è anche passati un po’ oltre cosa che trovo utile, visto che istituzioni o meno i partecipanti ad “Assemblea Popolare” intendono continuare il percorso che sta portando forze sociali diverse a cooperare su obbiettivi comuni nell’ interesse della cittadinanza. Non solo per quanto riguarda l’Edenlandia e lo zoo, ma anche ad esempio per la questione Bagnoli America’s Cup altro tema sul quale si lavora sodo e sul quale dopo un’ apertura iniziale è venuto meno il dialogo con il sindaco, forse perché c’è poco da dire.

Molti gli interventi di comuni cittadini, fra i quali anche quelli di due attivisti del MoVimento 5 stelle Napoli, Ferdinando Pennone e Fabio Alemagna che fra le altre cose proponeva l’adozione degli animali dello zoo, per un maggior coinvolgimento della cittadinanza.

Fra gli appuntamenti per i prossimi giorni segnalo quello di domani (Lunedì 14 Novembre 2011) dalle 10:00 alle 12:00 fuori palazzo S. Giacomo con i dipendenti dello zoo e dell’Edenlandia che chiederanno di essere ricevuti.

Tiziano De Simone

4 pensieri su “Zoo ed Edenlandia: dopo l’assemblea pubblica.”

  1. Chi scrive si è sempre battuto – nel suo piccolo – affinchè emergesse la necessità di “riqualificare” uno spazio di fondamentale importanza per i bambini.
    Chiudere lo zoo significherebbe la morte per i tanti animali ospitati ed il concreto rischio che un’area importantissima per i bambini e dal grande valore ambientale (si pensi solo agli alberi ed alle piante presenti in gran numero) venga distrutta da una colata di cemento per realizzare un mega parco

    Eliminare le gabbie, creare spazi di contatto fisico fra animali e bambini… alcune proposte da valutare…

    Fabrizio Reale
    laboratorionapoletano.com

  2. Ciao Fabrizio,

    le ipotesi che proponi sono proprio quelle per le quali ci battiamo, ma credo che il problema vada affrontato in un ottica più ampia di quella del solo zoo, dato che se si vuole fornire un servizio al cittadino, e il benessera dato da un’ampia area verde che permetta di avere un contatto con la natura è un servizio, viene meno la logica imprenditoriale e quindi dovrebbe diventare un’ attività pubblica, ma il comune non ha questa intenzione, per cui la soluzione va cercata metten do nell’equazione anche l’Edenlandia che produce moltissimi util, malgrado tutto.
    Restano comunque fissati dei vincoli, che sono il mantenimento del livello occupazionale, la tutela degli animali e la non introduzione di altra fauna selvatica. La situazione per quanto complessa potrebbe essere una grande opportunitàdi cambiamento per Fuorigrotta. Ovviamente, manco a dirlo, alle colate di cemento mi opporro’ sempre. 🙂

  3. Lo zoo deve chiudere, o meglio vedere le tigri in gabbia è uno scempio, si devono cercare altre soluzioni, e si devono fermare progetti speculativi su Bagnoli e Fuorigrotta, è bello vedere che il MoVimento 5 stelle Napoli si sta dando da fare.

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