(Ri)Proposta sull’acqua del rubinetto, per la salute,l’ambiente e la sostenibilità.

Acqua libera e acqua privataAlcuni mesi fa insieme ad un gruppo di attivisti del MoVimento 5 Stelle andammo a trovare il Prof. Alberto Lucarelli, appena insediato nella sua poltrona di assessore alla partecipazione e ai beni comuni. Portammo con noi un bel carico di idee oltre alle nostre speranze, Antonio Verrone parlò di referendum abrogativi e deliberativi, presentammo una raccolta firme per richiedere la promulgazione dei regolamenti comunali atti a richiederli, parlammo di registrazioni video dei consigli comunali e loro diretta streaming (e all’assessore una volta proposi scherzosamente, ma non troppo, di fare lo stesso anche per le riunioni della giunta), Giuseppe Rondelli illustrò proposte per il wifi libero ed accennò ad un’ idea venuta a Nando Pennone per la creazione di un Internet Exchange Point a Napoli, un “nodo” della rete internet, Fabio Alemagna illustrò diversi approcci per la partecipazione e buon ultimo io consegnai tre semplici fogli che illustravano una proposta per ridurre i rifiuti, tutelare la salute dei cittadini aumentare la percezione di benessere della cittadinanza e ottenere un buon risparmio per le famiglie, il tutto ad un costo a dir poco irrisorio per il comune. Potete scaricare la breve proposta che presentai a questo link  {filelink=7}

(Colgo l’occasione per riproporre questo capolavoro.)

Come pensavo di ottenere tutti questi mirabolanti risultati? La proposta era la seguente: i cittadini bevono costosa,inquinante, scomoda e poco sicura acqua minerale, questo perché la pubblicità ha facile gioco a convincerci del fatto che l’acqua del rubinetto non è salutare,il che eventualmente ci renderebbe un paese del terzo mondo, facciamo dei controlli a campione sull’ acqua non alla fonte ma al rubinetto, direttamente a casa dei cittadini, se si scopre che l’acqua non è buona sarà dovere delle autorità porre rimedio e PUNIRE chi causa il danno, altrimenti la cittadinanza debitamente informata saprà che può bere tranquillamente dal rubinetto senza arricchire le multinazionali dell’ acqua e standosene comodamente a casa.L’unica cosa che sembra essere vagamente correlata a questa proposta l’ho letta in questo articolo, tutto viene scaricato sui condomìni. allora io rifaccio la mia proposta, magari avrò più fortuna.

In seguito prima di andare via alcuni di noi si trattanneròa parlare con l’assessore Marco Esposito di SCEC e almeno li qualche risultato siamo certi di averlo ottenuto, o meglio lo hanno ottenuto loro, io continuerò ad usare gli SCEC, vedremo cosa ne sarà del NAPO.

 Tiziano De Simone

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