Come truccare le primarie nel MoVimento 5 Stelle.

Logo del Blog di Tiziano De SimoneLe regole decise da Beppe Grillo per le candidature nel MoVimento 5 Stelle possono piacere o meno, ma due cose sono indiscutibili, la prima è che le ha decise lui, la seconda è che sono in contrasto con quanto affermato in precedenza, il comunicato politico 53 nega il comunicato politico 45, e questo non può che essere un grave problema.

Le regole ci sono, proviamo ad analizzarle e capire quali ragioni possano aver spinto Grillo a scriverle per valutare se è il caso o meno di opporvisi e se e quali spiegazioni chiedere.

La prima cosa che mi ha stupito è la limitazione su entrambe le basi della votazione, si è deciso di chiudersi sia per quanto concerne le candidature che per quanto concerne i votanti. Io ne avrei limitata solo una, nello specifico quella dei candidabili, ma la scelta è stata diversa. Inoltre si è creato un automatismo per decidere chi va alla camera e chi al senato altro effetto molto interessante.

Per evitare le infiltrazioni bastava limitare una delle due basi, perché si è deciso di limitarle entrambe? Facciamo qualche ipotesi:

1) Si vogliono evitare infiltrazioni e lotte interne.
2) Le infiltrazioni già ci sono e si doveva “cauterizzare”.
3) Si vogliono pilotare le elezioni.

1)Supponendo che il MoVimento 5 Stelle sia al momento fatto di sole persone perbene, o comunque in stragrande maggioranza di persone perbene, e che all’interno della lista dei votanti non vi siano blocchi di voto falso, pilotato o condizionabile, questa scelta sulle regole porta a premiare il vecchio attivismo, ad evitare qualsiasi lotta interna ( “Io mi candido alla camera!” “No! Ti devi candidare al senato!”) mentre a ridurre la forza delle cordate di “storici” ci sono solo tre voti a testa contro i dieci che a Napoli furono dati per le amministrative (seppur di peso variabile col metodo di Borda ).

2)Oppure, la Casaleggio ha visto che nell’ ultimo mese vi sono state iscrizioni sospette per quantità e qualità (entrambi parametri verificabili solo da loro) ha identificato degli attivisti, magari nuovi, che potrebbero essere la sorgente delle stesse ed ha deciso di tagliare fuori sia gli iscritti al voto sia i possibili candidati “fallati”. Se così fosse, perché non dirlo? Beh, le ragioni potrebbero essere molteplici ed anche buone come ad esempio non permettere che il sistema perda ancor più credibilità.

3)Si vogliono pilotare le elezioni, questa ipotesi per onestà intellettuale la devo inserire ma lo faccio più per spiegare perché è poco credibile che perché la reputi plausibile. Se Casaleggio, che controlla i server su cui si vota, volesse imbrogliare avrebbe sistemi molto meno appariscenti, con questo non voglio dire che la Casaleggio non possa imbrogliare voglio dire che le regole non servono a tal fine.

Ciò detto: è avvenuto uno strappo, serve proporre soluzioni o rifiutare la candidatura, motivando, in caso di dubbi sulla effettiva regolarità del voto, fare gli alfieri degli altrui diritti violati e poi candidarsi non mi sembra il massimo…

Per quanto mi riguarda ho parlato con altri candidabili, e dato i tempi stretti ci siamo orientati a premer tutti “si mi candido” e verificare il da farsi in seguito dopo averlo deciso insieme, ,tenendo sempre presente però che il MoVimento 5 Stelle è una realtà preziosa e da difendere.

Tiziano De Simone

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10 pensieri su “Come truccare le primarie nel MoVimento 5 Stelle.”

  1. Non c’è necessità di commenti per prendere tempo e riflettere sulle prossime considerazioni politiche e selezione presentabili .

    1. Hai perfettamente ragione, ma se sapessi quante telefonate e messaggi e accuse sto ricevendo capiresti che almeno un quadro della situazione lo dovevo. Ma credimi se ti dico che apprezzo molto la tua sinteticità,chiarezza e franchezza.

  2. Spero vivamente che sia la prima che hai indicato, anche la seconda ipotesi non sarebbe da scartare, la terza non la voglio neanche considerare.
    Resta il fatto che B.G & Co. potevano anche chiarire meglio i criteri che li hanno portati a muoversi nel modo che sappiamo.

    1. Questo è poco ma sicuro. Teniamo presente però che questa non è unabattaglia semplice e fino ad ora mi sembra abbia prodotto solo cose buone.

  3. Tiziano qui http://www.beppegrillo.it/movimento/regole_politiche_2013.php è scritto “I votanti avranno la possibilità di verificare la correttezza dell’attribuzione del proprio voto attraverso il codice che la procedura attribuirà a ciascuna votazione.” Quindi penso che il meccanismo per le votazioni sia stato pensato per garantire una tracciabilità e di conseguenza una garanzia di sicurezza. Ovvio che chi gestisce ha sempre tutti i vantaggi del caso, però che sia stato applicato un meccanismo di garanzia direi che è positivo, non sono proprio gli ultimi arrivati.

    1. Peppe, io non penso che imbroglieranno, ma devo rispondere a chi lo ipotizza, e se controlli i server puoi fare quello che vuoi. Non posso negare la verità, ossia che volendo Casaleggio puo’ imbrogliare. Il codice serve solo a verificare il proprio voto…serve a poco insomma.
      🙂

  4. secondo me se si hanno dubbi si possono fare dei controlli incrociati con i codici e ad ogni modo non avendo visto ancora come hanno organizzato non possiamo dire che la procedura non sarà trasparente, io direi di aspettare prima

    naturalmente anche io sono certo che non ci saranno imbrogli

  5. Guarda, ora non so bene come funzionerà, volevo solo fare un quadro della situazione perchè molti che mi hanno contattato hanno le idee confuse e molti sono ingegneri informatici e quindi capirai che si sono interessati all’aspetto tecnico, lo avessi tralasciato sarei parso omissivo, e in verità dato che nella mia mente è una cosa possibile non potevo con onestà intellettuale non dirlo, l’autocensura è peggio della censura.

    Poi guarda, tu ed io stiamo nel MU e poi nel M5S da anni, credo che no si posso dubitare del fatto che “ci fidiamo”, se no avremmo mollato anni fa.

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