Il voto di fiducia del MoVimento 5 Stelle

ondaSarò un po’ naive (o naiffe fate voi) ma continuo a credere che le parole abbiano un senso. Se si parla di “voto di fiducia” vuol dire che qualcuno, il MoVimento 5 Stelle, deve dare la fiducia a qualcun altro, al momento un governo nazionale su base PD. Ora, non so come la vediate voi, ma giusto tutta la storia del MoVimento 5 Stelle mi sembra si opponga con forza a questa ipotesi. Vi si oppone il nostro (non) statuto, la nostra campagna elettorale, i nostri elettori e il progetto politico per il quale siamo stati votati. C’è da dire che  farebbe certamente piacere al PD e al PDL.

C’è chi sostiene che la situazione in Italia è insostenibile, verissimo, ma ve ne accorgete solo oggi? Ora sarebbe dovere del MoVimento 5 Stelle appoggiare un governo per cercare di arginare la catastrofe. Ma guardate che andiamo dicendo da anni che la catastrofe non c’è per volontà divina, ma a causa di una classe politica inetta e politiche  economiche disumane e criminali.

Ci danno da sottoscrivere un elenco di 8 punti, i cittadini li leggono e ci chiedono “Beh? Allora? Sono condivisibili, alcuni li proponete anche voi, perché non li appoggiate?”

In questione non è cosa dicono gli otto punti di Bersani, in questione è tutto quel che non dicono, la volontà effettiva di realizzarli, la loro coerenza con la politica fatta dall’ultimo governo a guida Monti appoggiato sia dal PD che dal PDL. Volete fare quel che diciamo noi? Bene, il Presidente della Repubblica dia l’incarico  formare un governo al MoVimento 5 Stelle, presenteremo noi i nostri “punti” vedrete che sono simili, ma con una differenza notevole, noi vogliamo realizzarli e sono coerenti con la nostra storia.

Vedrete allora che otto punti non bastano, vorranno sapere altro, diranno che un nostro governo porterà il paese nel baratro, insomma un accordo su una simile base andrebbe bene solo se a guidare saranno loro. Loro che hanno ottenuto risultati elettorali risibili se confrontati con le spese sostenute, le forze in campo e la loro capacità di COERCIZIONE su alcune fasce votanti. Non solo siamo il primo “partito” siamo la prima forza politica, lo sappiamo lo diciamo e non accettiamo compromessi e non perché ora siamo forti, ma perché siamo forti in virtù del fatto che non abbiamo mai accettato compromessi. Dovremmo suicidarci per far loro un favore? Mi sa che sono più “naiffe” di me.

Ci chiamano alla responsabilità, ma chi ha voluto andare al voto con questa legge elettorale? Chi ha tenuto negli scantinati di palazzo Madama le 350.000 firme del primo V-Day  raccolte al fine di cambiarla ? Chi ha voluto le elezioni a Febbraio? La risposta è sempre la stessa, PD e PDL, ora siano coerenti, governino insieme come hanno SEMPRE fatto. Certo questo ha un costo politico, ed è un loro ineludibile dovere pagarlo e lo pagheranno.

Fini fuori dal parlamento? Alla prossima tornata fuori tutti.

Tiziano De Simone.

8 pensieri su “Il voto di fiducia del MoVimento 5 Stelle”

  1. Quoto! E aggiungiamoci pure che, lasciando Monti (disinnescato) al suo posto, potrebbero avere tutta la disponibilità del m5s di lavorare in parlamento sui punti proposti (ed anche su altro). Naturalmente laddove tali punti programmatici fossero trasformati in disegni di legge e non semplici enunciazioni d’intenti.

  2. Ragazzi con calma ponderate tutte le opzioni possibili, le chiacchiere non servono e NOI lo sappiamo. Daremo il meglio. Sti bastardi ora pretendono da noi la bacchetta magica…………… Una lezione sonora sarà la Nostra risposta, lasciateli scannare. Come si fanno chiamare “ESPERTI” di che, ecco la risposta che voglio. Hanno fallito e devono prendere atto e ridare i soldi al popolo che oggi più che mai ne ha bisogno.

    1. Hai ragione, mi rifacevo all’inglese “naive”, ma era corretto rifarsi al francese “naif” (al netto degli accenti) , volevo marcare la distinzione con il “naiffe”
      Però mo te lo devo dire…si scrive “scrive” 😛

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