Arriva la ghigliottina.

Ghigliottina IMU-BankitaliaAveva detto che non lo avrebbe fatto, ma alla fine la presidente della camera, Laura Boldrini, ha tagliato la discussione facendo calare “la ghigliottina” sul decreto IMU-Bankitalia,ossia il  decreto legge 30 novembre 2013, n. 133 disposizioni urgenti concernenti l’IMU, l’alienazione di immobili pubblici e la Banca d’Italia.

Ma cosa è questa “gligliottina alla camera”?

Essendo il decreto legge vicino alla scadenza (alle 23:59 del 29 Gennaio 2014) e NON REITERABILE nei contenuti (vedere la sentenza della Corte costituzionale n. 360 del 1996) la Boldrini ha usato la possibilità, mai sfruttata prima alla camera, di tranciare la discussione e passare direttamente al voto compiendo, in buona sostanza, uno stupro a danno della democrazia parlamentare.

E cosa dice il decreto IMU Bankitalia?

Come da prassi si mischiano trippa e caviale, la trippa per noi pezzenti è la seconda rata dell’ IMU, circa 2 miliardi di euro, che il decreto formalmente ci consentirebbe di non pagare, ma dato che i soldi altrove non li vogliono prendere alla fine sarà sempre pantalone a pagare. Mentre il caviale consiste nell’ aumento del valore del capitale di Bankitalia da 200.000.000 di vecchie lire a 7.500.000.000 di euro ossia (arrotondando) 1.500.000.000.000 di vecchie lire. Il bello è che in realtà vale molto di più, ma i signori proprietari (ossia i proprietari delle S.p.A che la possiedono) non si sono già arricchiti abbastanza? Metto i valori in colonna a beneficio della leadership nazionali, magari così si rendono meglio conto di cosa fanno:

valore di bankitalia prima    200.000.000 valore di bankitalia dopo    1.500.000.000.000

Ma a voi le banche hanno mai trasformato un mutuo da 100.000 euro in un mutuo di 13 euro? O il vostro conto da 13.000 a 97.000.000 di euro? Perché la proporzione e questa. Sembra che gli eletti del MoVimento 5 stelle si siano un po’ arrabbiati, e mi sembra il minimo. Domanda: Perché non Nazionalizziamo Bankitalia? Diamogli questi 200.000.000 milioni fetenti di vecchie lire e POI la rivalutiamo. Quanti problemi risolveremmo, in fondo quando nacque doveva essere pubblica…

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