PRIMA GUERRA GLOBALE: ISIS, propaganda di chi?

ISIS-maglia-napoliIn questo post tratterò delle incongruenze che mi appaiono evidenti nella propaganda dell’ ISIS, lo farò con uno stile volutamente leggero ed in contrasto col tema. E’ evidente che qualcuno vuol farci paura e quindi io per prima cosa…gli rido in faccia.

Davvero la propaganda di ISIS, sicuramente di grande impatto emotivo, è anche di “qualità”? Non voglio fare uno studio di mercato, e non sono un esperto, però mi sorge qualche dubbio, e voglio condividerlo con voi.

Partiamo dall’inizio: cos’è la propaganda? Una comunicazione che cerca di raggiungere uno scopo (di norma mediante artifizi e raggiri aggiungerei…). Se chi la realizza non è stupido, va da sé che lo scopo debba essere compatibile con gli interessi e gli obbiettivi di chi la richiede.

Molti sostengono che la propaganda dell’ ISIS è di altissima qualità e sembrano chiedersi “Ma dove mai questi beduini avranno trovato degli esperti di ingegneria sociale, web e comunicazione?” Io ascolto basito, guardo i video dell’ ISIS e mi dico: ha un forte impatto psicologico, anche su di me che notoriamente ho la sensibilità di una mutanda rotta. Ma, mi chiedo, secondo questi esperti quelli dell’ ISIS sono idioti o cosa?  Un solo video basta a spazzare via ogni dubbio. Secondo ogni singolo filo della cultura occidentale, a cui quella propaganda si rivolge, perché non ce la vendono come propaganda interna ma come messaggi rivolti A NOI, quelli dell’ ISIS non possono essere giudicati che:

“Dei beduini bastardi pornomani con la mania delle puppe a pera (per il Corano le 72 vergini devono avere rigorosamente le puppe a pera, cosa che su di me avrebbe una certa influenza e che stupidamente non mettono in rilievo), retrogradi, assassini, irrazionali, irragionevoli oltre ogni fanatismo, pericolosi e chiaramente ostili non già contro il mio governo, o le ‘mie’ forze armate, ma proprio a ME!

Insomma capisco ci vogliano morti, ma almeno potrebbero fare i disinvolti prima di arrivare a portata delle nostre gole e poi tagliarcele. Invece iniziano ad urlarci addosso che vogliono sgozzarci manco dalla Libia, ma direttamente dalla Siria!

Qualcosa evidentemente non torna. Ho provato a fare qualche ipotesi partendo dalla propaganda bellica “classica”, che ho sempre trovato interessante, mi piace capire come ci pigliano per il culo…a volte torna utile. Sono andato a rivedere un po’ di vecchi manifesti per verificare se vi sono similitudini con la propaganda di ISIS.

Prendiamo, ad esempio, la propaganda dei cattivi per antonomasia, i nazisti! Vediamo come si presentavano che è poi, a dire il vero,  il modo in cui si presentano tutti…

Durante la “Strana Guerra”  (guerra esclusivamente di propaganda) “sparavano” a palla con gli altoparlanti sui francesi  messaggi del tipo: “Amici(???) francesi, la Germania non ha niente contro la Francia, non vogliamo la guerra contro di voi, gli inglesi vi stanno sfruttando, ribellatevi” o “Gli inglesi per combattere i tedeschi sono disposti a versare fino all’ultima goccia di sangue…francese…”, poi un po’ di musica leggera e d’intrattenimento.

Qualche manifesto del periodo bellico

Giusto per dare un’idea, basandomi sui presunti video, a me sembra che un messaggio propagandistico di ISIS nella stessa situazione sarebbe stato qualcosa tipo:

“Stronzi mangiarane, siete delle merde, appena veniamo di là vi sbudelliamo tutti. Il nostro obbiettivo politico è chiaro, far crescere liberamente i peli sulle vulve delle vostre donne, controlleremo con costanza anzi, con Constance…”.

Non vi sembrerebbe un messaggio un tantino idiota da offrire a chi dovrete affrontare?

Idiota non già per il contenuto (al di là della vostra opinione sulla gestione del boschetto) ma perché, come gli odierni “video di ISIS”, raggiunge, a parer mio, uno scopo OPPOSTO alla logica che ha la propaganda in guerra: ossia indebolire e insinuare il dubbio nell’avversario, placarne l’odio, diminuirne la determinazione, cosa basilare prima che la guerra sia guerreggiata. Comunque la propaganda è una cosa complessa, per ora mi limito a queste osservazioni. Ciò detto:

vediamo ora come in guerra si è soliti presentare il proprio nemico:

E’ una mia impressione o i “video propagandistici dell’ ISIS” tendono ( al di là di quel che dicono/DIREBBERO mostrano/MOSTREREBBERO) a farci vedere ISIS più come i nostri leader vorrebbero farci  vedere i LORO nemici che come i NOSTRI nemici tenderebbero a mostrarsi a noi?

Quei video sono professionali? Forse. Ma se sono professionali, lo scopo è, in base a quanto esposto, sicuramente far odiare ISIS, il che porterà inevitabilmente all’annientamento di ISIS, anzi, ad un intervento militare contro ISIS che è cosa ben diversa. A me sembra, quindi che il vero unico scopo di quei video sia:

“FAR TEMERE ED ODIARE LE BESTIE DELL’ ISIS!”

Mi sono imbattuto in tonnellate di video/foto orrende, ma non intendo postarle sul mio blog.
Mi sono imbattuto in tonnellate di video/foto orrende, ma non intendo postarle sul mio blog.

Proviamo a metterci nei loro panni: il mondo arabo ha una marea di motivi per essere incazzato. Supponiamo che io sia un fondamentalista islamico grosso, brutto, cattivo e col barbone (It’s easy if you try…) e mi chiedessero di fare un video da mandare ai servi del grande satana a fini propagandistici. Voi come lo fareste? Vi racconto il mio, provate ad immaginarlo:

Un bel diciassettenne, diciamo “Amid”, vestito secondo tutti i crismi e i clichè, con kalashnikov e Corano, sta a gambe incrociate e parla, senza neanche impegnarsi a guardare in camera, semplicemente racconta: la sua infanzia in Iraq, a Falluja, i bombardamenti, la fame, la madre morta, il fosforo bianco che non dà scampo e l’incredibile aumento dei tumori, il suo fratellino che ne è morto, poi la guerra civile, il padre? Chissà che fine ha fatto. – ha raccontato la sua storia, non è la peggiore, passa ad altro  dicendo  “…ricordo Aisha, aveva 16 anni, andarono in casa sua i soldati americani, di notte, picchiarono e chiusero la sua famiglia in camera, madre padre e fratellino, poi la stuprarono a turno, ripetutamente, poi tirarono fuori gli altri dalla stanza, uccisero i figli davanti ai genitori, infine il padre, prima di andare bruciarono la casa…” (una storia simile a questa, purtroppo non è un caso isolato né raro). Amid continua “…E non è solo l’Iraq, pensiamo all’Afghanistan dove questo è la norma, o alla Palestina (allarghiamo lo spettro delle simpatie). Dov’è l’occidente quando gli Ebrei *(vedi nota) bombardano? Quando cacciano le famiglie dalle case? Quando le uccidono con le ruspe? Dov’è L’ONU? Per il petrolio siete tutti a casa nostra a dirci come vivere, quel che dobbiamo pensare e credere, per il nostro sangue non una parola e le nostre lacrime cadono nell’arido silenzio (mi dovrebbero assumere come sceneggiatore…) poi un urlo “Allah u Akbar!” mentre sguaina un machete col volto stravolto!! (non ci si deve dimenticare del fronte interno).

Pensate di più “andiamo ad ucciderlo!” o “Eh però certo che anche noi…”? Se voi foste i capi dell’ISIS quale scegliereste come messaggio?

Alcuni potrebbero dire: “Ma tu sei un idiota, non capisci la mentalità dei fanatici…quella è roba vecchia di 70 anni…” Certo, in fondo questi sono tipi progressisti, è evidente, come se la guerra non si facesse nello stesso modo da 7000 anni in qua, e la propaganda non avesse mantenuti invariati i suoi SCOPI,al di là dei mezzi e della qualità, ma ora con internet è tutto un mondo nuovo, la guerra non è più menzogna,morte, odio, stupro e saccheggio, anzi non la si fa proprio, ci siamo evoluti, noi “Esportiamo Democrazia”.

Ora se i video che ci fanno vedere sono professionali ed il loro scopo viene professionalmente raggiunto, signori, STANNO COGLIONANDO sia noi che i tagliagole dell’ ISIS.

Oppure, semplicemente, non sono professionali ma sono solo dei selfie un po’ più spumeggianti, e questo non è affatto improbabile, ma smettiamo per favore di parlare di “grandi strateghi della comunicazione bellica” perché la loro capacità comunicativa sarebbe esattamente in linea alla loro capacità militare effettiva (senza l’aiuto di amici e amici di amici che la ingigantiscono sul campo ed in tv) ossia su scala globale assolutamente NULLA.

Comunque la faccenda è complicata ed è peggiore di quanto non sembri, ma di questo, se vorrete, avremo modo di parlare. Per ora vi lascio con un link ed una definizione:

Black Propaganda: Black propaganda claims a false origin, it is strategic, covert and often is intended to spread disinformation. The global media, radio, leaflets, rumours and other methods are used to disseminate its message.

Visita psyops : http://www.psywar.org/forum/#sthash.MYWFgxcx.dpuf
NB: mie affermazioni che ritengo tutte vere e sulle quali vi invito a riflettere:

ISIS esiste.
ISIS non ha alcun rispetto della vita, della libertà o della dignità umana, questo non è in discussione.
ISIS è molto pericolosa.
ISIS è fatta di fondamentalisti OSTILI all’occidente.
ISIS ha davvero gli obbiettivi dichiarati, almeno per tutta la sua truppa, probabilmente non per i vertici.
ISIS è una creatura dei servizi segreti occidentali, il che NON vuol dire che siano tutti della CIA.
ISIS è molto meno potente di quanto ci fanno credere (il che non vuol dire che non faccia macelli).
ISIS va eliminata.
I video che ci vengono spacciati per video “dell ISIS” sono in gran parte falsi e quando sono veri in realtà non sono rivolti a noi.

* Per noi sono Ebrei quando vengono uccisi, Israeliani o al massimo sionisti quando per errore E legittima difesa (mai mi sognerei di ipotizzare altri motivi date le nostre leggi, non si sa mai diventino retroattive)uccidono altri…come è strano il mondo delle parole, per Amid sono “Ebrei”, solo un terrorista si permetterebbe di chiamarli così in una frase accusativa.

Tiziano De Simone

2 pensieri su “PRIMA GUERRA GLOBALE: ISIS, propaganda di chi?”

  1. Nicola, che domande, ma contro di noi. Noi siamo tutti quelli che non “hanno una banca”, gli extracomunitari, come noi sono vittime e carnefici. Leggi gli altri post relativi alla prima guerra globale se ti va.

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