Portiamo un pezzo “d’Africa” in Europa!

Roma1-460x260Il turbocapitalismo ha bisogno di schiavi a buon mercato. Importarli non va bene, perché danno fastidio e si dovrebbero fare contratti ad hoc inaccettabili per gli schiavi e politicamente insostenibili per le nazioni che lo volessero fare. Immaginate un “contratto per extracomunitario” a 100 euro al mese per un magrebino in Germania? E poi dove dorme? Si creerebbero insostenibili aree di disagio,e ne servono tanti, troppi e le fabbriche inquinano…o la razza (cultura diranno) va difesa.(Sic!)

Quindi servono “nazioni” che siano in tutto schiave, dove costruire industrie senza alcun rispetto per l’ambiente, dove il degrado sia la norma, dove tutti lottano contro tutti senza istruzione,diritti o sanità. Governi comprati a due euro al chilo e gente troppo impegnata a lottare per la sopravvivenza per opporsi a chi li rende schiavi. Ha funzionato bene per secoli, perché ora non dovrebbe?

Infatti funziona ancora, ma ci sono problemi, la competizione di altre potenze ad esempio, chi può tenere fuori la Cina,o la Russia da un paese africano? Un altro problema è che l’”Africa” è lontana, difficile da controllore e costosa per il flusso di materie prime e prodotti finiti. No, ci vuole una soluzione nuova.

La soluzione nuova è questa, tenetevi forte: Portiamo un pezzo d’”Africa” in Europa!

Eh, ma dove? Amburgo non è d’accordo, nessuno stato europeo accetterebbe di vedere parte del suo territorio annichilito. Ma siete sicuri? Chi lo ha detto? In Europa c’è uno stato senza governo proprio, che se lasciato unito sarebbe un problema per tutti, e si che l’Euro lo ha messo in ginocchio, ma non si sa mai si svegli e ne esca. La sua classe politica è in tutto venduta, ignorante e serva, permette che si uccidano i suoi cittadini senza batter ciglio (Cermis,Calipari,Ustica…) non ha alcuna sovranità nazionale e la sua cultura è ridotta ad un cencio, da ben settanta anni è occupato militarmente ed un po’ alla volta lo stiamo costringendo ad usare una lingua dei barbari. Welfare? Jobs Act? Nemmeno i suoi governanti usano la loro lingua e chi non li capisce è pure chiamato ignorante! Questo paese, signori, si chiama Italia! E finalmente ci stanno facendo vedere tutte le condizioni della resa incondizionata di Cassibile.

Ma ora sentite il progetto: dividiamo in due l’Italia! Sono stupidi, lo chiederanno essi stessi. Sono allo stremo, fra un po’ li avremo portati alla disperazione. Facciamo crescere libero al nord un partito secessionista, la lega, ed al sud facciamo lo stesso ricordando quanto stavano bene sotto i borboni, tanto la storia la racconta ognuno come vuole visto che nessuno la sa e chi ha dato la vita per l’Italia non può difendersi e certo non posta su facebook. Avremo al nord ed al sud due forze distinte con obbiettivi solo apparentemente distinti, lo scopo: dividere l’Italia.

Al popolo diranno che l’Italia deve uscire dall’ Euro, quale persona sensata non capirebbe che è vero? Diciamo che il sud non regge la moneta del Nord, se vale per l’Italia in Europa vale pure per il sud rispetto al nord, no? (certo varrebbe pure che so per la Lucania rispetto alla Puglia e per Pollena rispetto a Trocchia magari…).

Bene: l’Italia esce dall’ Euro, poi diamo una moneta sua al sud! Si, probabilmente ci saranno dei morti, stragi fra fratelli, una nuova Sebrenica con contorno di stupri, che volete farci serve perché se non si odieranno il piano non funzionerà bene, ma che importa? Hanno perso la seconda guerra mondiale…paghino… Al nord faremo finta di lasciare la scelta, può restare nell’ Euro o può avere una sua moneta, diciamo che resterà nell’Euro o ci rientrerà, i dettagli li vedremo nel fare, comunque dato che è più piccolo verrà accorpato nella Francunnia, scordatevi le tagliatelle alla bolognese, mangerete rane coi crauti.

Bene, avremo avuto in conclusione che la Germania e la Francia confineranno direttamente con l’Africa e l’Africa saremo NOI meridionali!
Sarà stata l’Italia a chiederci di essere distrutta, ma noi lo facciamo per il suo bene sia chiaro (poveri idioti), ma in fondo se nel 2015 riusciamo a far credere che esista la “Padania”, Salvini sia un leader, Renzi un presidente del consiglio e addirittura a far gridare “Viva lo re” possiamo fare qualsiasi cosa.

Arbait macht frei caro terrone!

Potremo costruire fabbriche (LAVORO PER TUTTI) nella valle dei templi o a Pompei, i terroni lavoreranno per salari da fame, l’Italia come Nazione cesserà di esistere,con grande gioia di Francia e Germania, che poverine con l’Italia non hanno mai potuto, ne mai potranno, confrontarsi o competere.

Ma attenzione chiamiamolo federalismo!

Ah si a quelli che “Il Sud da solo con una sua moneta sarebbe una potenza!” Si, sono certo che il mondo sta già tremando e si farà schiacciare dal nostro strapotere industriale (fatto con le loro FUTURE fabbriche).

Ma non capite che l’Italia hanno tutto l’interesse ad umiliarla e distruggerla? Non capite che solo a noi sta il dovere (privilegio) di difenderla? Non capite che il vostro vergognarvi della vostra patria vi è stato imposto? Allora siete solo pecore e meritate di essere trattati come tali.

Tiziano De Simone.

4 pensieri su “Portiamo un pezzo “d’Africa” in Europa!”

  1. Hai assolutamente totalmente ragione!
    Vogliono un’Italia divisa,possibilmente dall’odio,per schiacciarci meglio!
    Mi fa tristezza che ormai non si possa più dire Viva l’Italia con tutto il buono che ciò comporta,solo perché vigliaccamente ci vergognamo, proprio come vogliono loro.

  2. Grazie, l’Italia non sta facendo altro che pagare l’ultima rata del debito contratto con la sconfitta nella seconda guerra mondiale. L’ultima rata è…l’Italia, che cesserà di esistere (se non li fermiamo) prima la spaccano…poi la assorbonoo la schiavizzano.

  3. Credo che quello che hai scritto non sia per nulla distante dalla realta’.Ci hanno resi schiavi facendoci preoccupare di tutto tranne delle cose serie(la burocrazia e’ studiata proprio per far si che il popolo perda tempo a fare cose inutili distogliendo l’attenzione da altri problemi piu’ importanti). La gente si incazza con la gente e non con il potere, il Dividi et Impera e’ proprio questo.

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