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Il nostro Maggio

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Cercherò di esprimere con pacatezza e lucidità idee che avrebbero bisogno di ben altra enfasi. Mi infastidì molto quando Grillo disse “tutti a Roma”, fu una mossa di pancie, e non eravamo pronti. Ora fa una cosa diversa, chiede di parlare col Presidente Giorgio Napolitano, e questo mi sembra un approccio pacato e sensato, rispetto al quale ognuno deve fare la sua parte ed ha il tempo di farlo.(vedi post sul blog di Grillo: Oggi, 2 Luglio 2013)

Chiederà un cambiamento, e non si fanno richieste se non si ha una prospettiva chiara. Credo che Beppe non stia agendo d’impulso, come a volte gli capita, ma abbia, anzi, ben ragionato tenendo a mente le sue responsabilità e il quadro che si mostra chiaro ai nostri occhi che lui spesso ben descrive.

Il parlamento e questo governo stanno umiliando la democrazia. Il 25% del popolo italiano, che ha votato MoVimento 5 stelle, non è rappresentato nella politica del nostro paese, e non mi riferisco certo all’ opera dei nostri eletti, sistematicamente deformata e censurata dai media, ma alle istanze che essi portano, univocamente ignorate. Il 75% dei restanti ormai inizia a capire che il loro interesse non è tenuto in alcun conto da chi butta via miliardi per regalare i soldi alle banche (Vedi MES ed altre oscenità), acquistare cacciabombardieri (F35) , fregate e nel contempo ci costringe a portarci le medicine da casa quando andiamo in ospedale, costringe i bimbi delle elementari a fare i doppi turni come gli operai perché le scuole sono inagibili, non paga i suoi debiti ma in compenso taglieggia i cittadini con Equitalia e le slot machine. Dove sta in questo il volere popolare? Ci stanno fregando!

Questo governo e quelli prima ancora di chi fanno gli interessi? Non i nostri, non quelli di chi li ha votati. C’è un potere sovranazionale che ci fa sollevare e rate e ci massacra sul posto, in Africa come in Europa o in Asia. Abbiamo avuto l’ Irlanda, la Grecia e un po’ di Spagna, ora probabilmente sarebbe ancora il turno della Spagna e poi dell’ Italia…non lo permettiamo, non lasceremo più nessuno solo davanti ad un potere tirannico.

Se dopo che Grillo avrà parlato con il presidente chiederà di scendere in piazza o andare a Roma, ORA rispondo PRESENTE, per andare a dire con forza ciò che ormai nessuno può ignorare:

la democrazia in Italia ed in Europa è solo un simulacro formale, il potere è saldamente nelle mani di pochi burattinai che lo esercitano tramite i loro burattini, i politici.

Non lo accettiamo più!

 

Tiziano De Simone

Contattami.
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Cercherò di esprimere con pacatezza e lucidità idee che avrebbero bisogno di ben altra enfasi. Mi infastidì molto quando Grillo disse “tutti a Roma”, fu una mossa di pancie, e non eravamo pronti. Ora fa una cosa diversa, chiede di parlare col Presidente Giorgio Napolitano, e questo mi sembra un approccio pacato e sensato, rispetto al quale ognuno deve fare la sua parte ed ha il tempo di farlo.(vedi post sul blog di Grillo: Oggi, 2 Luglio 2013)

Chiederà un cambiamento, e non si fanno richieste se non si ha una prospettiva chiara. Credo che Beppe non stia agendo d’impulso, come a volte gli capita, ma abbia, anzi, ben ragionato tenendo a mente le sue responsabilità e il quadro che si mostra chiaro ai nostri occhi che lui spesso ben descrive.

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Cercherò di esprimere con pacatezza e lucidità idee che avrebbero bisogno di ben altra enfasi. Mi infastidì molto quando Grillo disse “tutti a Roma”, fu una mossa di pancie, e non eravamo pronti. Ora fa una cosa diversa, chiede di parlare col Presidente Giorgio Napolitano, e questo mi sembra un approccio pacato e sensato, rispetto al quale ognuno deve fare la sua parte ed ha il tempo di farlo.(vedi post sul blog di Grillo: Oggi, 2 Luglio 2013)

Chiederà un cambiamento, e non si fanno richieste se non si ha una prospettiva chiara. Credo che Beppe non stia agendo d’impulso, come a volte gli capita, ma abbia, anzi, ben ragionato tenendo a mente le sue responsabilità e il quadro che si mostra chiaro ai nostri occhi che lui spesso ben descrive.

Il parlamento e questo governo stanno umiliando la democrazia. Il 25% del popolo italiano, che ha votato MoVimento 5 stelle, non è rappresentato nella politica del nostro paese, e non mi riferisco certo all’ opera dei nostri eletti, sistematicamente deformata e censurata dai media, ma alle istanze che essi portano, univocamente ignorate. Il 75% dei restanti ormai inizia a capire che il loro interesse non è tenuto in alcun conto da chi butta via miliardi per regalare i soldi alle banche (Vedi MES ed altre oscenità), acquistare cacciabombardieri (F35) , fregate e nel contempo ci costringe a portarci le medicine da casa quando andiamo in ospedale, costringe i bimbi delle elementari a fare i doppi turni come gli operai perché le scuole sono inagibili, non paga i suoi debiti ma in compenso taglieggia i cittadini con Equitalia e le slot machine. Dove sta in questo il volere popolare? Ci stanno fregando!

Questo governo e quelli prima ancora di chi fanno gli interessi? Non i nostri, non quelli di chi li ha votati. C’è un potere sovranazionale che ci fa sollevare e rate e ci massacra sul posto, in Africa come in Europa o in Asia. Abbiamo avuto l’ Irlanda, la Grecia e un po’ di Spagna, ora probabilmente sarebbe ancora il turno della Spagna e poi dell’ Italia…non lo permettiamo, non lasceremo più nessuno solo davanti ad un potere tirannico.

Se dopo che Grillo avrà parlato con il presidente chiederà di scendere in piazza o andare a Roma, ORA rispondo PRESENTE, per andare a dire con forza ciò che ormai nessuno può ignorare:

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Chiederà un cambiamento, e non si fanno richieste se non si ha una prospettiva chiara. Credo che Beppe non stia agendo d’impulso, come a volte gli capita, ma abbia, anzi, ben ragionato tenendo a mente le sue responsabilità e il quadro che si mostra chiaro ai nostri occhi che lui spesso ben descrive.

Il parlamento e questo governo stanno umiliando la democrazia. Il 25% del popolo italiano, che ha votato MoVimento 5 stelle, non è rappresentato nella politica del nostro paese, e non mi riferisco certo all’ opera dei nostri eletti, sistematicamente deformata e censurata dai media, ma alle istanze che essi portano, univocamente ignorate. Il 75% dei restanti ormai inizia a capire che il loro interesse non è tenuto in alcun conto da chi butta via miliardi per regalare i soldi alle banche (Vedi MES ed altre oscenità), acquistare cacciabombardieri (F35) , fregate e nel contempo ci costringe a portarci le medicine da casa quando andiamo in ospedale, costringe i bimbi delle elementari a fare i doppi turni come gli operai perché le scuole sono inagibili, non paga i suoi debiti ma in compenso taglieggia i cittadini con Equitalia e le slot machine. Dove sta in questo il volere popolare? Ci stanno fregando!

Questo governo e quelli prima ancora di chi fanno gli interessi? Non i nostri, non quelli di chi li ha votati. C’è un potere sovranazionale che ci fa sollevare e rate e ci massacra sul posto, in Africa come in Europa o in Asia. Abbiamo avuto l’ Irlanda, la Grecia e un po’ di Spagna, ora probabilmente sarebbe ancora il turno della Spagna e poi dell’ Italia…non lo permettiamo, non lasceremo più nessuno solo davanti ad un potere tirannico.

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Chiederà un cambiamento, e non si fanno richieste se non si ha una prospettiva chiara. Credo che Beppe non stia agendo d’impulso, come a volte gli capita, ma abbia, anzi, ben ragionato tenendo a mente le sue responsabilità e il quadro che si mostra chiaro ai nostri occhi che lui spesso ben descrive.

Il parlamento e questo governo stanno umiliando la democrazia. Il 25% del popolo italiano, che ha votato MoVimento 5 stelle, non è rappresentato nella politica del nostro paese, e non mi riferisco certo all’ opera dei nostri eletti, sistematicamente deformata e censurata dai media, ma alle istanze che essi portano, univocamente ignorate. Il 75% dei restanti ormai inizia a capire che il loro interesse non è tenuto in alcun conto da chi butta via miliardi per regalare i soldi alle banche (Vedi MES ed altre oscenità), acquistare cacciabombardieri (F35) , fregate e nel contempo ci costringe a portarci le medicine da casa quando andiamo in ospedale, costringe i bimbi delle elementari a fare i doppi turni come gli operai perché le scuole sono inagibili, non paga i suoi debiti ma in compenso taglieggia i cittadini con Equitalia e le slot machine. Dove sta in questo il volere popolare? Ci stanno fregando!

Questo governo e quelli prima ancora di chi fanno gli interessi? Non i nostri, non quelli di chi li ha votati. C’è un potere sovranazionale che ci fa sollevare e rate e ci massacra sul posto, in Africa come in Europa o in Asia. Abbiamo avuto l’ Irlanda, la Grecia e un po’ di Spagna, ora probabilmente sarebbe ancora il turno della Spagna e poi dell’ Italia…non lo permettiamo, non lasceremo più nessuno solo davanti ad un potere tirannico.

Se dopo che Grillo avrà parlato con il presidente chiederà di scendere in piazza o andare a Roma, ORA rispondo PRESENTE, per andare a dire con forza ciò che ormai nessuno può ignorare:

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Two Pack: ecco un altro euromostro!

Locandina pacco doppio pacco e contropaccotto
Doppio Pacco

Dal prossimo anno finanziario (2014) entrerà in vigore il Two Pack ( a questi link il testo completo 52011PC0821  52011PC0819) che va ad aggiungersi e a completare, come la ciliegina sulla torta europea, il six pack e il fiscal compact già approvati .

Cose è il Two Pack? E’ l’insieme di due regolamenti dell’Unione che saranno direttamente applicabili all’Italia. Il “punto forte” che fa del Two Pack un “passo in avanti fondamentale” nell’integrazione sempre più stretta dei 17 Paesi dell’area euro (cioè di chi ha adottato, purtroppo, l’euro come propria moneta) rimane confermato: la Commissione europea, a partire dal 2014, avrà il potere di veto sui bilanci nazionali dei 17 Paesi della moneta unica, laddove fino ad oggi poteva esprimere semplici “raccomandazioni”.

Con questo sistema non avremo più a “libertà” di poter comunque sforare dal rapporto deficit/Pil impostoci dall’Unione e incappare nella procedura d’infrazione ma saremo controllati all’origine con il veto della Commissione.

Il regolamento approvato a Strasburgo prevede che ogni anno, entro la fine di Ottobre, i governi dell’Eurozona devranno sottoporre alla supervisione di Bruxelles i propri bilanci per l’anno seguente. A quel punto ed alla luce dei conti presentati, la Commissione potrà decidere volta per volta di cancellare punti delle manovre finanziarie imponendo mutamenti anche radicali, in modo da “armonizzare” la politica economica dell’intera zona euro.

A rafforzamento di quanto stabilito, è prevista la possibilità di emanare sanzioni verso quegli Stati che non dovessero adeguarsi alle prescrizioni ricevute. Un potere di veto del tutto inedito nell’Unione europea, dove per la prima volta non sono i singoli Stati a poter fermare decisioni comunitarie ma è proprio un organismo sovranazionale a poter interferire e indirizzare la vita economica ma soprattutto sociale dei Paesi membri attraverso tagli ad esempio del welfare solo ed esclusivamente per permettere di ripagare e rendere sempre più appetibili i titoli del debito pubblico.

Dove arriveremo di questo passo con questa Europa che non finisce mai di sorprenderci (in negativo) e che ci rende sempre più €uroschiavi?

Roberto Ionta,Tiziano De Simone

Link utili

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Cose è il Two Pack? E’ l’insieme di due regolamenti dell’Unione che saranno direttamente applicabili all’Italia. Il “punto forte” che fa del Two Pack un “passo in avanti fondamentale” nell’integrazione sempre più stretta dei 17 Paesi dell’area euro (cioè di chi ha adottato, purtroppo, l’euro come propria moneta) rimane confermato: la Commissione europea, a partire dal 2014, avrà il potere di veto sui bilanci nazionali dei 17 Paesi della moneta unica, laddove fino ad oggi poteva esprimere semplici “raccomandazioni”.

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Dal prossimo anno finanziario (2014) entrerà in vigore il Two Pack ( a questi link il testo completo 52011PC0821  52011PC0819) che va ad aggiungersi e a completare, come la ciliegina sulla torta europea, il six pack e il fiscal compact già approvati .

Cose è il Two Pack? E’ l’insieme di due regolamenti dell’Unione che saranno direttamente applicabili all’Italia. Il “punto forte” che fa del Two Pack un “passo in avanti fondamentale” nell’integrazione sempre più stretta dei 17 Paesi dell’area euro (cioè di chi ha adottato, purtroppo, l’euro come propria moneta) rimane confermato: la Commissione europea, a partire dal 2014, avrà il potere di veto sui bilanci nazionali dei 17 Paesi della moneta unica, laddove fino ad oggi poteva esprimere semplici “raccomandazioni”.

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Il regolamento approvato a Strasburgo prevede che ogni anno, entro la fine di Ottobre, i governi dell’Eurozona devranno sottoporre alla supervisione di Bruxelles i propri bilanci per l’anno seguente. A quel punto ed alla luce dei conti presentati, la Commissione potrà decidere volta per volta di cancellare punti delle manovre finanziarie imponendo mutamenti anche radicali, in modo da “armonizzare” la politica economica dell’intera zona euro.

A rafforzamento di quanto stabilito, è prevista la possibilità di emanare sanzioni verso quegli Stati che non dovessero adeguarsi alle prescrizioni ricevute. Un potere di veto del tutto inedito nell’Unione europea, dove per la prima volta non sono i singoli Stati a poter fermare decisioni comunitarie ma è proprio un organismo sovranazionale a poter interferire e indirizzare la vita economica ma soprattutto sociale dei Paesi membri attraverso tagli ad esempio del welfare solo ed esclusivamente per permettere di ripagare e rendere sempre più appetibili i titoli del debito pubblico.

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Con questo sistema non avremo più a “libertà” di poter comunque sforare dal rapporto deficit/Pil impostoci dall’Unione e incappare nella procedura d’infrazione ma saremo controllati all’origine con il veto della Commissione.

Il regolamento approvato a Strasburgo prevede che ogni anno, entro la fine di Ottobre, i governi dell’Eurozona devranno sottoporre alla supervisione di Bruxelles i propri bilanci per l’anno seguente. A quel punto ed alla luce dei conti presentati, la Commissione potrà decidere volta per volta di cancellare punti delle manovre finanziarie imponendo mutamenti anche radicali, in modo da “armonizzare” la politica economica dell’intera zona euro.

A rafforzamento di quanto stabilito, è prevista la possibilità di emanare sanzioni verso quegli Stati che non dovessero adeguarsi alle prescrizioni ricevute. Un potere di veto del tutto inedito nell’Unione europea, dove per la prima volta non sono i singoli Stati a poter fermare decisioni comunitarie ma è proprio un organismo sovranazionale a poter interferire e indirizzare la vita economica ma soprattutto sociale dei Paesi membri attraverso tagli ad esempio del welfare solo ed esclusivamente per permettere di ripagare e rendere sempre più appetibili i titoli del debito pubblico.

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Con questo sistema non avremo più a “libertà” di poter comunque sforare dal rapporto deficit/Pil impostoci dall’Unione e incappare nella procedura d’infrazione ma saremo controllati all’origine con il veto della Commissione.

Il regolamento approvato a Strasburgo prevede che ogni anno, entro la fine di Ottobre, i governi dell’Eurozona devranno sottoporre alla supervisione di Bruxelles i propri bilanci per l’anno seguente. A quel punto ed alla luce dei conti presentati, la Commissione potrà decidere volta per volta di cancellare punti delle manovre finanziarie imponendo mutamenti anche radicali, in modo da “armonizzare” la politica economica dell’intera zona euro.

A rafforzamento di quanto stabilito, è prevista la possibilità di emanare sanzioni verso quegli Stati che non dovessero adeguarsi alle prescrizioni ricevute. Un potere di veto del tutto inedito nell’Unione europea, dove per la prima volta non sono i singoli Stati a poter fermare decisioni comunitarie ma è proprio un organismo sovranazionale a poter interferire e indirizzare la vita economica ma soprattutto sociale dei Paesi membri attraverso tagli ad esempio del welfare solo ed esclusivamente per permettere di ripagare e rendere sempre più appetibili i titoli del debito pubblico.

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