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M5S: Richiesto intervento urgente del Comune sulla perimetrale Vomero – Pianura

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AllagamentoPianuraCOMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

M5S:

Richiesto intervento urgente sulla perimetrale “Vomero – Soccavo

– Pianura”

Il Movimento 5 Stelle Napoli ha protocollato in data 27 Gennaio 2014 presso il Comune di Napoli una richiesta , indirizzata al Sindaco, all’Assessore ai lavori pubblici ed alla protezione civile,per chiedere un urgente intervento di manutenzione straordinaria sulla “perimetrale Vomero – Soccavo – Pianura” e la programmazione di interventi di manutenzione ordinaria a cadenza periodica.

La bretella in questione è da anni abbandonata al degrado, senza alcuna manutenzione ordinaria ne straordinaria; questo stato di cose ha determinato una situazione di grave pericolo per le migliaia di autovetture che la percorrono quotidianamente.

Sulla strada, in occasione di piogge abbondanti, si creano enormi pozzanghere che invadono le due corsie e che anche a distanza di parecchi giorni persistono sulle carreggiate diventando dei veri e propri acquitrini fangosi.

Auspichiamo un rapido intervento per quanto riguarda l’evidente urgenza ed una gestione degna di un paese civile.

MoVimento 5 Stelle Napoli
([email protected])
Contatto Twitter:@stampaM5Snapoli

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COMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

M5S:
Richiesto intervento urgente sulla perimetrale “Vomero – Soccavo
– Pianura”

Il
Movimento 5 Stelle Napoli ha protocollato in data 27 Gennaio
2014 presso il Comune di Napoli una richiesta , indirizzata al
Sindaco, all’Assessore ai lavori pubblici ed alla protezione civile,
per chiedere un urgente intervento di manutenzione straordinaria
sulla “perimetrale Vomero – Soccavo – Pianura” e la
programmazione di interventi di manutenzione ordinaria a cadenza
periodica.

La bretella in questione è da anni abbandonata al
degrado, senza alcuna manutenzione ordinaria ne straordinaria; questo
stato di cose ha determinato una situazione di grave pericolo per le
migliaia di autovetture che la percorrono quotidianamente.

Sulla
strada, in occasione di piogge abbondanti, si creano enormi
pozzanghere che invadono le due corsie e che anche a distanza di
parecchi giorni persistono sulle carreggiate diventando dei veri e
propri acquitrini fangosi.

Auspichiamo un rapido intervento
per quanto riguarda l’evidente urgenza ed una gestione degna di un
paese civile.

MoVimento 5 Stelle Napoli

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Contatto Twitter:@stampaM5Snapoli



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COMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

M5S:
Richiesto intervento urgente sulla perimetrale “Vomero – Soccavo
– Pianura”

Il
Movimento 5 Stelle Napoli ha protocollato in data 27 Gennaio
2014 presso il Comune di Napoli una richiesta , indirizzata al
Sindaco, all’Assessore ai lavori pubblici ed alla protezione civile,
per chiedere un urgente intervento di manutenzione straordinaria
sulla “perimetrale Vomero – Soccavo – Pianura” e la
programmazione di interventi di manutenzione ordinaria a cadenza
periodica.

La bretella in questione è da anni abbandonata al
degrado, senza alcuna manutenzione ordinaria ne straordinaria; questo
stato di cose ha determinato una situazione di grave pericolo per le
migliaia di autovetture che la percorrono quotidianamente.

Sulla
strada, in occasione di piogge abbondanti, si creano enormi
pozzanghere che invadono le due corsie e che anche a distanza di
parecchi giorni persistono sulle carreggiate diventando dei veri e
propri acquitrini fangosi.

Auspichiamo un rapido intervento
per quanto riguarda l’evidente urgenza ed una gestione degna di un
paese civile.

MoVimento 5 Stelle Napoli

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M5S:
Richiesto intervento urgente sulla perimetrale “Vomero – Soccavo
– Pianura”

Il
Movimento 5 Stelle Napoli ha protocollato in data 27 Gennaio
2014 presso il Comune di Napoli una richiesta , indirizzata al
Sindaco, all’Assessore ai lavori pubblici ed alla protezione civile,
per chiedere un urgente intervento di manutenzione straordinaria
sulla “perimetrale Vomero – Soccavo – Pianura” e la
programmazione di interventi di manutenzione ordinaria a cadenza
periodica.

La bretella in questione è da anni abbandonata al
degrado, senza alcuna manutenzione ordinaria ne straordinaria; questo
stato di cose ha determinato una situazione di grave pericolo per le
migliaia di autovetture che la percorrono quotidianamente.

Sulla
strada, in occasione di piogge abbondanti, si creano enormi
pozzanghere che invadono le due corsie e che anche a distanza di
parecchi giorni persistono sulle carreggiate diventando dei veri e
propri acquitrini fangosi.

Auspichiamo un rapido intervento
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COMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

M5S:
Richiesto intervento urgente sulla perimetrale “Vomero – Soccavo
– Pianura”

Il
Movimento 5 Stelle Napoli ha protocollato in data 27 Gennaio
2014 presso il Comune di Napoli una richiesta , indirizzata al
Sindaco, all’Assessore ai lavori pubblici ed alla protezione civile,
per chiedere un urgente intervento di manutenzione straordinaria
sulla “perimetrale Vomero – Soccavo – Pianura” e la
programmazione di interventi di manutenzione ordinaria a cadenza
periodica.

La bretella in questione è da anni abbandonata al
degrado, senza alcuna manutenzione ordinaria ne straordinaria; questo
stato di cose ha determinato una situazione di grave pericolo per le
migliaia di autovetture che la percorrono quotidianamente.

Sulla
strada, in occasione di piogge abbondanti, si creano enormi
pozzanghere che invadono le due corsie e che anche a distanza di
parecchi giorni persistono sulle carreggiate diventando dei veri e
propri acquitrini fangosi.

Auspichiamo un rapido intervento
per quanto riguarda l’evidente urgenza ed una gestione degna di un
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M5S: Replica alla nota stampa del dep. Russo alla redazione del Velino

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Foto ufficiale della Senatrice Vilma MoroneseCOMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

Replica alle affermazioni del deputato Paolo Russo

In merito alla replica del deputato Paolo Russo alle dichiarazioni della sen. Vilma Moronese, come MoVimento 5 Stelle Napoli Comunichiamo quanto segue:
Il dep. Russo finge di non sapere che i controlli antimafia da lui inseriti in Commissione Ambiente alla Camera con l’emendamento 2.01 nel decreto legge sulla Terra dei Fuochi sono già previsti dalle attuali normative. Infatti sia la tracciabilità dei flussi finanziari che l’istituzione delle c.d. White list previsti nell’emendamento a sua firma sono regolamentati rispettivamente con la legge 136/2010 e col d.lgs. 190/2012, promulgate proprio quando Russo era parlamentare del PDL. Riguardo ai riferimenti alla TAV e all’Expo 2015, il deputato farebbe bene ad informarsi meglio sulle indagini che la magistratura sta compiendo circa le infiltrazioni della criminalità organizzata. A puro titolo informativo, linkiamo alcuni articoli di giornale da cui può meglio informarsi:
http://goo.gl/cLfa8P
http://goo.gl/PRnnzv

Nessun chiarimento è stato fornito, nella sua nota stampa rilasciata al “Velino”, sulla norma (di fatto) copia / incollata dal decreto legge 2009 sul terremoto in Abruzzo che ha comportato gravi irregolarità negli appalti e subappalti durante la ricostruzione de L’Aquila, e nulla viene detto sulla deroga inserita nel decreto “Terra dei Fuochi” al Codice Antimafia.

Russo, infine, omette di ricordare che i parlamentari del M5S si sono rifiutati di votare gli emendamenti a firma sua e del deputato
Luigi Cesaro
per i loro passati coinvolgimenti giudiziari in inchieste sulla camorra.

MoVimento 5 Stelle Napoli

([email protected])
Contatto Twitter:@stampaM5Snapoli

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COMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

Replica
alle affermazioni del deputato Paolo Russo

In
merito alla
replica del deputato
Paolo
Russo

alle dichiarazioni della sen.
Vilma
Moronese,

come
MoVimento
5 Stelle Napoli

comunichiamo quanto segue:


Il dep. Russo finge di non sapere
che i controlli antimafia da lui inseriti in Commissione Ambiente
alla Camera con l’emendamento 2.01 nel decreto legge sulla Terra dei
Fuochi
sono
già previsti dalle attuali normative
.
Infatti sia la

tracciabilità

dei flussi finanziari che l’istituzione delle c.d.
White
list

previsti nell’emendamento a sua firma sono regolamentati
rispettivamente con la legge 136/2010 e col d.lgs. 190/2012,
promulgate proprio quando Russo era parlamentare del PDL.

Riguardo
ai riferimenti alla TAV e all’Expo 2015, il deputato farebbe bene ad
informarsi meglio sulle indagini che la magistratura sta compiendo
circa le infiltrazioni della criminalità organizzata. A puro titolo
informativo, linkiamo alcuni articoli di giornale da cui può meglio
informarsi:

http://goo.gl/cLfa8P
http://goo.gl/PRnnzv

Nessun
chiarimento è stato fornito, nella sua nota stampa rilasciata al
“Velino”, sulla norma (di fatto) copia / incollata dal decreto
legge 2009 sul terremoto in Abruzzo che
ha comportato gravi irregolarità
negli appalti e subappalti
durante la ricostruzione de L’Aquila, e nulla viene detto sulla
deroga inserita nel decreto “Terra dei Fuochi” al Codice
Antimafia.


Russo,
infine, omette di ricordare che i parlamentari del M5S
si
sono rifiutati di votare gli emendamenti

a firma sua e del deputato

Luigi Cesaro

per i loro passati coinvolgimenti giudiziari in inchieste sulla
camorra.


MoVimento 5 Stelle Napoli

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COMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

Replica
alle affermazioni del deputato Paolo Russo

In
merito alla
replica del deputato
Paolo
Russo

alle dichiarazioni della sen.
Vilma
Moronese,

come
MoVimento
5 Stelle Napoli

comunichiamo quanto segue:


Il dep. Russo finge di non sapere
che i controlli antimafia da lui inseriti in Commissione Ambiente
alla Camera con l’emendamento 2.01 nel decreto legge sulla Terra dei
Fuochi
sono
già previsti dalle attuali normative
.
Infatti sia la

tracciabilità

dei flussi finanziari che l’istituzione delle c.d.
White
list

previsti nell’emendamento a sua firma sono regolamentati
rispettivamente con la legge 136/2010 e col d.lgs. 190/2012,
promulgate proprio quando Russo era parlamentare del PDL.

Riguardo
ai riferimenti alla TAV e all’Expo 2015, il deputato farebbe bene ad
informarsi meglio sulle indagini che la magistratura sta compiendo
circa le infiltrazioni della criminalità organizzata. A puro titolo
informativo, linkiamo alcuni articoli di giornale da cui può meglio
informarsi:

http://goo.gl/cLfa8P
http://goo.gl/PRnnzv

Nessun
chiarimento è stato fornito, nella sua nota stampa rilasciata al
“Velino”, sulla norma (di fatto) copia / incollata dal decreto
legge 2009 sul terremoto in Abruzzo che
ha comportato gravi irregolarità
negli appalti e subappalti
durante la ricostruzione de L’Aquila, e nulla viene detto sulla
deroga inserita nel decreto “Terra dei Fuochi” al Codice
Antimafia.


Russo,
infine, omette di ricordare che i parlamentari del M5S
si
sono rifiutati di votare gli emendamenti

a firma sua e del deputato

Luigi Cesaro

per i loro passati coinvolgimenti giudiziari in inchieste sulla
camorra.


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Replica
alle affermazioni del deputato Paolo Russo

In
merito alla
replica del deputato
Paolo
Russo

alle dichiarazioni della sen.
Vilma
Moronese,

come
MoVimento
5 Stelle Napoli

comunichiamo quanto segue:


Il dep. Russo finge di non sapere
che i controlli antimafia da lui inseriti in Commissione Ambiente
alla Camera con l’emendamento 2.01 nel decreto legge sulla Terra dei
Fuochi
sono
già previsti dalle attuali normative
.
Infatti sia la

tracciabilità

dei flussi finanziari che l’istituzione delle c.d.
White
list

previsti nell’emendamento a sua firma sono regolamentati
rispettivamente con la legge 136/2010 e col d.lgs. 190/2012,
promulgate proprio quando Russo era parlamentare del PDL.

Riguardo
ai riferimenti alla TAV e all’Expo 2015, il deputato farebbe bene ad
informarsi meglio sulle indagini che la magistratura sta compiendo
circa le infiltrazioni della criminalità organizzata. A puro titolo
informativo, linkiamo alcuni articoli di giornale da cui può meglio
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“Velino”, sulla norma (di fatto) copia / incollata dal decreto
legge 2009 sul terremoto in Abruzzo che
ha comportato gravi irregolarità
negli appalti e subappalti
durante la ricostruzione de L’Aquila, e nulla viene detto sulla
deroga inserita nel decreto “Terra dei Fuochi” al Codice
Antimafia.


Russo,
infine, omette di ricordare che i parlamentari del M5S
si
sono rifiutati di votare gli emendamenti

a firma sua e del deputato

Luigi Cesaro

per i loro passati coinvolgimenti giudiziari in inchieste sulla
camorra.


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Replica
alle affermazioni del deputato Paolo Russo

In
merito alla
replica del deputato
Paolo
Russo

alle dichiarazioni della sen.
Vilma
Moronese,

come
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5 Stelle Napoli

comunichiamo quanto segue:


Il dep. Russo finge di non sapere
che i controlli antimafia da lui inseriti in Commissione Ambiente
alla Camera con l’emendamento 2.01 nel decreto legge sulla Terra dei
Fuochi
sono
già previsti dalle attuali normative
.
Infatti sia la

tracciabilità

dei flussi finanziari che l’istituzione delle c.d.
White
list

previsti nell’emendamento a sua firma sono regolamentati
rispettivamente con la legge 136/2010 e col d.lgs. 190/2012,
promulgate proprio quando Russo era parlamentare del PDL.

Riguardo
ai riferimenti alla TAV e all’Expo 2015, il deputato farebbe bene ad
informarsi meglio sulle indagini che la magistratura sta compiendo
circa le infiltrazioni della criminalità organizzata. A puro titolo
informativo, linkiamo alcuni articoli di giornale da cui può meglio
informarsi:

http://goo.gl/cLfa8P
http://goo.gl/PRnnzv

Nessun
chiarimento è stato fornito, nella sua nota stampa rilasciata al
“Velino”, sulla norma (di fatto) copia / incollata dal decreto
legge 2009 sul terremoto in Abruzzo che
ha comportato gravi irregolarità
negli appalti e subappalti
durante la ricostruzione de L’Aquila, e nulla viene detto sulla
deroga inserita nel decreto “Terra dei Fuochi” al Codice
Antimafia.


Russo,
infine, omette di ricordare che i parlamentari del M5S
si
sono rifiutati di votare gli emendamenti

a firma sua e del deputato

Luigi Cesaro

per i loro passati coinvolgimenti giudiziari in inchieste sulla
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M5S: Deroga alle leggi antimafia nel decreto Terra dei Fuochi

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COMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

M5S:

Il metodo “Abruzzo” applicato al decreto Terra dei Fuochi.

Moronese:

“L’emendamento di Forza Italia deroga alla normativa antimafia” L’emendamento è a firma del deputato Paolo Russo di Forza Italia il decreto legge, modificato alla Camera, è arrivato da poche ore al Senato. Tra le righe della legge di riconversione è possibile già scorgere le prime gravi incongruenze rispetto a quanto dichiarato in pompa magna dal Governo nelle settimane scorse. E’ la senatrice Vilma Moronese a farlo notare:

L’Art.2-bis del Decreto Terra dei Fuochi è l’esatto copia incolla dell’art. 16 del Decreto legge 28 aprile 2009, n. 39 per il terremoto in Abruzzo. Quest’articolo, infatti, consente alle imprese in appalto e in subappalto di andare in deroga alle leggi Antimafia. Ne è autore il deputato Paolo Russo di FI con suo emendamento, votato a maggioranza alla Camera (tranne che dal #M5S naturalmente):http://goo.gl/drR22t E’ chiaro che con queste norme si ripeterà lo scempio già verificatosi nella ricostruzione in Abruzzo, come si può leggere in questa inchiesta del 2009 a firma della rivista “Left”: http://goo.gl/tO5RAq
Ma
soprattutto la Camorra ha avuto il via libera che aspettava; la Camorra ha già messo le mani sulle bonifiche come dice il Giudice di Corte di Cassazione Raffaello Magi in questa inchiesta:http://goo.gl/02hvda

Sen. Vilma Moronese

Giuseppe Rondelli Ufficio Stampa Gruppo Senato Movimento 5 Stelle Commissione XIII Ambiente [email protected]
ufficio 0667063197 mobile 3388979280

MoVimento 5 Stelle Napoli

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C.S. NUOVA GESTIONE DELLO ZOO: IL PARAVENTO DELLE SPA DI PROPRIETÀ PUBBLICA.

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COMUNICATO STAMPA M5S NAPOLI

NUOVA GESTIONE DELLO ZOO: IL PARAVENTO DELLE SPA DI PROPRIETÀ PUBBLICA.

NAPOLI, 17/12/’13 – Il mese di dicembre del 2013 segnerà per il pubblico l’inizio della nuova gestione dello zoo di Napoli, e segnerà, per Napoli, una nuova occasione persa nell’utilizzo dei beni comuni. La giunta De Magistris, attraverso Mostra d’Oltremare SpA, ancora una volta ricorre all’ormai consolidata prassi della concessione a privati di spazi pubblici, perché incapace o non interessata a prendere in considerazione qualsivoglia proposta di economia solidale ed ecosostenibile, proveniente dalla cittadinanza, ancora in attesa di una vera democrazia partecipata. Il Movimento 5 Stelle Napoli prende atto con disappunto dell’accordo trentennale tra Mostra d’Oltremare Spa e l’imprenditore Francesco Floro Flores, riservandosi ovviamente di approfondirne i relativi termini contrattuali, e resta oltremodo perplesso e preoccupato da simili modalità, specialmente in vista di altri momenti di riappropriazione del territorio nell’area flegrea. Il timore è che questo possa rappresentare il primo passo verso ulteriori disegni speculativi, riguardanti la globalità degli interventi che si prospettano a breve e medio termine.

Inoltre, soprattutto non possiamo che valutare insostenibile la gestione dei suoli fatta dalla Mostra SpA, che ci ha portato prima a perdere gli introiti dagli affitti degli stessi durante la gestione Falchero, e ora a ‘regalare’, a fronte di investimenti, i suoli ad un altro imprenditore.

Vorremmo capire meglio in cosa consisteranno questi investimenti, e dove in tutto questo stia l’interesse dei cittadini, che si vedono privati ancora una volta di uno spazio e dell’utile sociale (anche in senso meramente economico) che da esso si può trarre. Ancora una volta le SpA di proprietà pubblica sono un utile paravento per le nefandezze di una classe politica, inetta nella migliore delle ipotesi.

Inoltre, proprio l’area dello zoo avrebbe meritato una riconsiderazione concettuale, spostando in appositi ‘santuari faunistici’ tutti gli animali trasferibili e preoccupandosi di migliorare la vivibilità dei restanti, in vista di una graduale scomparsa dello “zoo” che, oltre ad essere un atto crudele e incivile, costituisce un messaggio altamente antieducativo perché favorisce, specie nei bambini, un atteggiamento di insensibilità verso esseri viventi ridotti in schiavitù. Un obiettivo serio sarebbe stato quindi la riduzione graduale delle specie segregate, il recupero e la riqualificazione per altro uso degli spazi liberati, la partecipazione a ricerche e attività formative per la conservazione delle specie autoctone e per il ripopolamento e la reintroduzione di specie a rischio estinzione nella vita selvatica.

La realtà è che bisognava affrontare la questione dello zoo a 360 gradi, considerando il benessere degli animali, la salvaguardia dei lavoratori presenti (con l’obiettivo anzi di incrementarne il numero), il recupero botanico del parco, il restauro dei manufatti esistenti, ma farlo con uno spirito nuovo, restituendo ai cittadini quel territorio negato per anni.


MoVimento 5 Stelle Napoli
([email protected]) Contatto Twitter:@stampaM5Snapoli

doc icon C.S.-M5S-NAPOLI-NUOVA-GESTIONE-DELLO-ZOO.-IL-PARAVENTO-DELLE-SPA-DI-PROPRIETÀ-PUBBLICA..docx

COMUNICATO STAMPA M5S
NAPOLI


NUOVA GESTIONE DELLO
ZOO: IL PARAVENTO DELLE SPA DI PROPRIETÀ PUBBLICA.

NAPOLI, 17/12/’13 – Il
mese di dicembre del 2013 segnerà per il pubblico l’inizio della
nuova gestione dello zoo di Napoli, e segnerà, per Napoli, una nuova
occasione persa nell’utilizzo dei beni comuni. La giunta De
Magistris, attraverso Mostra d’Oltremare SpA, ancora una volta
ricorre all’ormai consolidata prassi della concessione a privati
di spazi pubblici
, perché incapace o non interessata a
prendere in considerazione qualsivoglia proposta di economia solidale
ed ecosostenibile, proveniente dalla cittadinanza, ancora in
attesa di una vera democrazia partecipata.

Il Movimento
5 Stelle Napoli
prende atto con disappunto dell’accordo
trentennale tra Mostra d’Oltremare Spa e l’imprenditore Francesco
Floro Flores, riservandosi ovviamente di approfondirne i relativi
termini contrattuali, e resta oltremodo perplesso
e preoccupato
da simili modalità, specialmente in vista di
altri momenti di riappropriazione del territorio nell’area flegrea.
Il timore è che questo possa rappresentare il primo passo verso
ulteriori disegni speculativi, riguardanti la globalità degli
interventi che si prospettano a breve e medio termine.

Inoltre, soprattutto
non possiamo che valutare insostenibile la gestione dei suoli fatta
dalla Mostra SpA, che ci ha portato prima
a perdere gli introiti dagli affitti degli stessi durante la gestione
Falchero, e ora a ‘regalare’, a fronte di investimenti, i suoli ad un
altro imprenditore
.

Vorremmo capire meglio in
cosa consisteranno questi investimenti, e dove in tutto questo stia
l’interesse dei cittadini, che si vedono privati ancora una
volta di uno spazio e dell’utile sociale
(anche in senso
meramente economico) che da esso si può trarre. Ancora una volta
le SpA di proprietà pubblica sono un utile paravento per le
nefandezze di una classe politica, inetta nella migliore delle
ipotesi.

Inoltre, proprio
l’area dello zoo avrebbe meritato una riconsiderazione concettuale,
spostando in appositi ‘santuari faunistici’ tutti gli animali
trasferibili e preoccupandosi di migliorare la vivibilità dei
restanti, in vista di una graduale scomparsa dello “zoo” che,
oltre ad essere un atto crudele e incivile, costituisce un messaggio
altamente antieducativo perché favorisce, specie nei bambini, un
atteggiamento di insensibilità verso esseri viventi ridotti in
schiavitù. Un obiettivo serio sarebbe stato quindi la riduzione
graduale delle specie segregate, il recupero e la riqualificazione
per altro uso degli spazi liberati, la partecipazione a ricerche e
attività formative per la conservazione delle specie autoctone e per
il ripopolamento e la reintroduzione di specie a rischio estinzione
nella vita selvatica.

La realtà è che bisognava affrontare
la questione dello zoo a 360 gradi, considerando il benessere degli
animali, la salvaguardia dei lavoratori presenti (con l’obiettivo
anzi di incrementarne il numero), il recupero botanico del parco, il
restauro dei manufatti esistenti, ma farlo con uno spirito nuovo,
restituendo ai cittadini quel territorio negato per anni.



MoVimento 5 Stelle Napoli
([email protected])
Contatto Twitter:@stampaM5Snapoli

doc icon C.S.-M5S-NAPOLI-NUOVA-GESTIONE-DELLO-ZOO.-IL-PARAVENTO-DELLE-SPA-DI-PROPRIETÀ-PUBBLICA..docx

COMUNICATO STAMPA M5S
NAPOLI


NUOVA GESTIONE DELLO
ZOO: IL PARAVENTO DELLE SPA DI PROPRIETÀ PUBBLICA.

NAPOLI, 17/12/’13 – Il
mese di dicembre del 2013 segnerà per il pubblico l’inizio della
nuova gestione dello zoo di Napoli, e segnerà, per Napoli, una nuova
occasione persa nell’utilizzo dei beni comuni. La giunta De
Magistris, attraverso Mostra d’Oltremare SpA, ancora una volta
ricorre all’ormai consolidata prassi della concessione a privati
di spazi pubblici
, perché incapace o non interessata a
prendere in considerazione qualsivoglia proposta di economia solidale
ed ecosostenibile, proveniente dalla cittadinanza, ancora in
attesa di una vera democrazia partecipata.

Il Movimento
5 Stelle Napoli
prende atto con disappunto dell’accordo
trentennale tra Mostra d’Oltremare Spa e l’imprenditore Francesco
Floro Flores, riservandosi ovviamente di approfondirne i relativi
termini contrattuali, e resta oltremodo perplesso
e preoccupato
da simili modalità, specialmente in vista di
altri momenti di riappropriazione del territorio nell’area flegrea.
Il timore è che questo possa rappresentare il primo passo verso
ulteriori disegni speculativi, riguardanti la globalità degli
interventi che si prospettano a breve e medio termine.

Inoltre, soprattutto
non possiamo che valutare insostenibile la gestione dei suoli fatta
dalla Mostra SpA, che ci ha portato prima
a perdere gli introiti dagli affitti degli stessi durante la gestione
Falchero, e ora a ‘regalare’, a fronte di investimenti, i suoli ad un
altro imprenditore
.

Vorremmo capire meglio in
cosa consisteranno questi investimenti, e dove in tutto questo stia
l’interesse dei cittadini, che si vedono privati ancora una
volta di uno spazio e dell’utile sociale
(anche in senso
meramente economico) che da esso si può trarre. Ancora una volta
le SpA di proprietà pubblica sono un utile paravento per le
nefandezze di una classe politica, inetta nella migliore delle
ipotesi.

Inoltre, proprio
l’area dello zoo avrebbe meritato una riconsiderazione concettuale,
spostando in appositi ‘santuari faunistici’ tutti gli animali
trasferibili e preoccupandosi di migliorare la vivibilità dei
restanti, in vista di una graduale scomparsa dello “zoo” che,
oltre ad essere un atto crudele e incivile, costituisce un messaggio
altamente antieducativo perché favorisce, specie nei bambini, un
atteggiamento di insensibilità verso esseri viventi ridotti in
schiavitù. Un obiettivo serio sarebbe stato quindi la riduzione
graduale delle specie segregate, il recupero e la riqualificazione
per altro uso degli spazi liberati, la partecipazione a ricerche e
attività formative per la conservazione delle specie autoctone e per
il ripopolamento e la reintroduzione di specie a rischio estinzione
nella vita selvatica.

La realtà è che bisognava affrontare
la questione dello zoo a 360 gradi, considerando il benessere degli
animali, la salvaguardia dei lavoratori presenti (con l’obiettivo
anzi di incrementarne il numero), il recupero botanico del parco, il
restauro dei manufatti esistenti, ma farlo con uno spirito nuovo,
restituendo ai cittadini quel territorio negato per anni.



MoVimento 5 Stelle Napoli
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NAPOLI


NUOVA GESTIONE DELLO
ZOO: IL PARAVENTO DELLE SPA DI PROPRIETÀ PUBBLICA.

NAPOLI, 17/12/’13 – Il
mese di dicembre del 2013 segnerà per il pubblico l’inizio della
nuova gestione dello zoo di Napoli, e segnerà, per Napoli, una nuova
occasione persa nell’utilizzo dei beni comuni. La giunta De
Magistris, attraverso Mostra d’Oltremare SpA, ancora una volta
ricorre all’ormai consolidata prassi della concessione a privati
di spazi pubblici
, perché incapace o non interessata a
prendere in considerazione qualsivoglia proposta di economia solidale
ed ecosostenibile, proveniente dalla cittadinanza, ancora in
attesa di una vera democrazia partecipata.

Il Movimento
5 Stelle Napoli
prende atto con disappunto dell’accordo
trentennale tra Mostra d’Oltremare Spa e l’imprenditore Francesco
Floro Flores, riservandosi ovviamente di approfondirne i relativi
termini contrattuali, e resta oltremodo perplesso
e preoccupato
da simili modalità, specialmente in vista di
altri momenti di riappropriazione del territorio nell’area flegrea.
Il timore è che questo possa rappresentare il primo passo verso
ulteriori disegni speculativi, riguardanti la globalità degli
interventi che si prospettano a breve e medio termine.

Inoltre, soprattutto
non possiamo che valutare insostenibile la gestione dei suoli fatta
dalla Mostra SpA, che ci ha portato prima
a perdere gli introiti dagli affitti degli stessi durante la gestione
Falchero, e ora a ‘regalare’, a fronte di investimenti, i suoli ad un
altro imprenditore
.

Vorremmo capire meglio in
cosa consisteranno questi investimenti, e dove in tutto questo stia
l’interesse dei cittadini, che si vedono privati ancora una
volta di uno spazio e dell’utile sociale
(anche in senso
meramente economico) che da esso si può trarre. Ancora una volta
le SpA di proprietà pubblica sono un utile paravento per le
nefandezze di una classe politica, inetta nella migliore delle
ipotesi.

Inoltre, proprio
l’area dello zoo avrebbe meritato una riconsiderazione concettuale,
spostando in appositi ‘santuari faunistici’ tutti gli animali
trasferibili e preoccupandosi di migliorare la vivibilità dei
restanti, in vista di una graduale scomparsa dello “zoo” che,
oltre ad essere un atto crudele e incivile, costituisce un messaggio
altamente antieducativo perché favorisce, specie nei bambini, un
atteggiamento di insensibilità verso esseri viventi ridotti in
schiavitù. Un obiettivo serio sarebbe stato quindi la riduzione
graduale delle specie segregate, il recupero e la riqualificazione
per altro uso degli spazi liberati, la partecipazione a ricerche e
attività formative per la conservazione delle specie autoctone e per
il ripopolamento e la reintroduzione di specie a rischio estinzione
nella vita selvatica.

La realtà è che bisognava affrontare
la questione dello zoo a 360 gradi, considerando il benessere degli
animali, la salvaguardia dei lavoratori presenti (con l’obiettivo
anzi di incrementarne il numero), il recupero botanico del parco, il
restauro dei manufatti esistenti, ma farlo con uno spirito nuovo,
restituendo ai cittadini quel territorio negato per anni.



MoVimento 5 Stelle Napoli
([email protected])
Contatto Twitter:@stampaM5Snapoli

doc icon C.S.-M5S-NAPOLI-NUOVA-GESTIONE-DELLO-ZOO.-IL-PARAVENTO-DELLE-SPA-DI-PROPRIETÀ-PUBBLICA..docx

COMUNICATO STAMPA M5S
NAPOLI


NUOVA GESTIONE DELLO
ZOO: IL PARAVENTO DELLE SPA DI PROPRIETÀ PUBBLICA.

NAPOLI, 17/12/’13 – Il
mese di dicembre del 2013 segnerà per il pubblico l’inizio della
nuova gestione dello zoo di Napoli, e segnerà, per Napoli, una nuova
occasione persa nell’utilizzo dei beni comuni. La giunta De
Magistris, attraverso Mostra d’Oltremare SpA, ancora una volta
ricorre all’ormai consolidata prassi della concessione a privati
di spazi pubblici
, perché incapace o non interessata a
prendere in considerazione qualsivoglia proposta di economia solidale
ed ecosostenibile, proveniente dalla cittadinanza, ancora in
attesa di una vera democrazia partecipata.

Il Movimento
5 Stelle Napoli
prende atto con disappunto dell’accordo
trentennale tra Mostra d’Oltremare Spa e l’imprenditore Francesco
Floro Flores, riservandosi ovviamente di approfondirne i relativi
termini contrattuali, e resta oltremodo perplesso
e preoccupato
da simili modalità, specialmente in vista di
altri momenti di riappropriazione del territorio nell’area flegrea.
Il timore è che questo possa rappresentare il primo passo verso
ulteriori disegni speculativi, riguardanti la globalità degli
interventi che si prospettano a breve e medio termine.

Inoltre, soprattutto
non possiamo che valutare insostenibile la gestione dei suoli fatta
dalla Mostra SpA, che ci ha portato prima
a perdere gli introiti dagli affitti degli stessi durante la gestione
Falchero, e ora a ‘regalare’, a fronte di investimenti, i suoli ad un
altro imprenditore
.

Vorremmo capire meglio in
cosa consisteranno questi investimenti, e dove in tutto questo stia
l’interesse dei cittadini, che si vedono privati ancora una
volta di uno spazio e dell’utile sociale
(anche in senso
meramente economico) che da esso si può trarre. Ancora una volta
le SpA di proprietà pubblica sono un utile paravento per le
nefandezze di una classe politica, inetta nella migliore delle
ipotesi.

Inoltre, proprio
l’area dello zoo avrebbe meritato una riconsiderazione concettuale,
spostando in appositi ‘santuari faunistici’ tutti gli animali
trasferibili e preoccupandosi di migliorare la vivibilità dei
restanti, in vista di una graduale scomparsa dello “zoo” che,
oltre ad essere un atto crudele e incivile, costituisce un messaggio
altamente antieducativo perché favorisce, specie nei bambini, un
atteggiamento di insensibilità verso esseri viventi ridotti in
schiavitù. Un obiettivo serio sarebbe stato quindi la riduzione
graduale delle specie segregate, il recupero e la riqualificazione
per altro uso degli spazi liberati, la partecipazione a ricerche e
attività formative per la conservazione delle specie autoctone e per
il ripopolamento e la reintroduzione di specie a rischio estinzione
nella vita selvatica.

La realtà è che bisognava affrontare
la questione dello zoo a 360 gradi, considerando il benessere degli
animali, la salvaguardia dei lavoratori presenti (con l’obiettivo
anzi di incrementarne il numero), il recupero botanico del parco, il
restauro dei manufatti esistenti, ma farlo con uno spirito nuovo,
restituendo ai cittadini quel territorio negato per anni.



MoVimento 5 Stelle Napoli
([email protected])
Contatto Twitter:@stampaM5Snapoli