Archivi categoria: Gruppo Economia e Politiche Europee.

Lotta alla Plutocrazia, eh già…

plutocraziaNon cadete nello sciocco errore. Ora vi dicono che la Francia sarà anche essa vittima della Germania, sembra così, ma è falso! Credete forse che i francesi, che ancora hanno uno sterminato impero coloniale, che hanno permesso la riunificazione della Germania, che hanno un arsenale nucleare, che detengono posizioni privilegiate in tutte le strutture globaliste,(ad esempio l’ex direttore generale  dell FMI Strauss Kahn era francese e gli è succeduta, ma tu guarda, Christine Lagarde…francese) siano del tutto idioti? Continua la lettura di Lotta alla Plutocrazia, eh già…

Manifesto!Contro l’Eurodittatura per un’ Europa dei Popoli e Dei Beni Comuni.

 

Manifesto contro l'eurodittattura per un europa dei popoli e dei beni comuni
Manifesto contro l’eurodittattura per un europa dei popoli e dei beni comuni

Manifesto! Contro l’Eurodittatura

Per un’ Europa dei Popoli

e dei Beni Comuni.

 Denunciamo il processo in atto da decenni volto alla creazione di una dittatura pan europea che con il miraggio della costruzione di uno stato sovranazionale a tutela della pace ed un’ unione fra i popoli europei ha invece generato un totalitarismo economico nel quale la sovranità è stata, e continua ad essere, sottratta ai popoli e portata nelle mani di élite autocratiche che rappresentano solo i propri voraci interessi.

 Questa dittatura si palesa in tre tipi di strumenti:

  1. Politici

  2. Economoco/Monetari.

  3. Militari.

 Strumenti Politici:

 Al primo gruppo appartengono il Trattato di Lisbona,già Costituzione Europea che ha però miseramente fallito la prova del voto popolare, il Trattato di Maastricht, il trattato sul funzionamento dell’ Unione Europea che relega il parlamento europeo, che dovrebbe rappresentare la volontà del popolo europeo, al ruolo di foglia di fico rispetto alle scelte compiute dalla Commissione Europea e dal Consiglio D’Europa dotati del potere di iniziativa legislativa, del quale il parlamento è privo.

 Strumenti Economico Monetari:

 Il SEBC (Sistema Europeo delle Banche Centrali), di cui la BCE ha la direzione, che controlla l’emissione monetaria, Il MES in ogni momento i grado di richiedere nuovi esborsi alle nazioni partecipanti senza bisogno di alcun voto parlamentare. Il Fiscal compact ed il Two Pack che sanciscono un livello di controllo senza precedenti sulla politica economica tramite il controllo sul bilancio delle nazioni dell’ area Euro. L’ ERF (European Redemption Found) strumento di finanziamento dei debiti nazionali nato per volontà degli stessi poteri che controllano l’emissione monetaria, quindi in grado di decidere in qualsiasi momento la solvibilità di una nazione, al solo fine di spogliarle delle ultime vestigia di credibilità economica date dalle riserve auree e dai beni dello Stato.

 Strumenti Militari:

 L’ Eurogendfor nata in base al Trattato di Velsen, i cui membri risultano di fatto essere al di sopra ed al di là della legge, esattamente, e non a caso, come i membri del direttivo del MES. Si è costruito lo strumento repressivo ideale da schierare di volta in volta dove più occorre potendo utilizzare tutti i mezzi che si ritengono opportuni per stroncare qualsiasi forma di dissenso essendo del tutto certi della propri impunità.

 In qualità di cittadini abbiamo il dovere di denunciare questo scempio ed il diritto di COMBATTERLO con qualsiasi mezzo, ma prediligendo quelli che ci sono propri ossia quelli pacifici, armandoci di informazione contro la tirannia.

In virtù di quanto succintamente esposto

Chiediamo

  1. Potere di iniziativa legislativa per il parlamento europeo.

  2. La nazionalizzazione mediante espropriazione delle banche che compongono la BCE.

  3. L’abolizione dell’Eurogendfor.

  4. L’avvio di un reale processo costituente europeo

E’ prevista per il 5 di Novembre 2013 una manifestazione diffusa sul territorio nazionale, e non solo, organizzata da Anonimous International per difendere la libertà. Con gioia ci accodiamo e intendiamo sfruttare questa giornata per diffondere il più possibile queste informazioni. Soltanto una reazione corale di tutti i popoli potrà arginare il crollo della democrazia, che altrimenti sarà inevitabile.

Aiutaci a diffondere questo appello, informati, condividi l’informazione. Il 5 di Novembre dovremmo far sentire con forza le nostre voci, per dire che la politica e le nostre vite non appartengono ad elite assetate di potere.

 

Manifesto contro l'eurodittattura per un europa dei popoli e dei beni comuni
Manifesto contro l’eurodittattura per un europa dei popoli e dei beni comuni

Manifeste contre l’Eurodictature.

Pour une Europe des Peuples et des Biens Communs.

 Nous voulons dénoncer le procès que depuis des années mire à la création d’une dictature pan-européenne. Une dictature qui utilise comme mirage la construction d’un état supranational qui veut sauvegarder la paix et l’union entre les peuples européens. Cependant, si nous regardons la réalité des faits elle engendre un totalitarisme économique où la souveraineté a été soustraite aux peuples et conduite jusqu’à l’élite autocratique qui ne s’occupe que de ses propres intérêts, encore aujourd’hui.

Cette dictature se manifeste dans trois types d’instruments différents :

1)Politique

2) Économique/ Monétaire

3)Militaire

Instruments Politiques :

Au premier groupe appartienne : Le Traité de Lisbonne qui fait déjà partie de la Constitution Européenne, mais qui a misérablement raté l’épreuve du vote populaire et le Traité de Maastricht. Ce dernier est un traité sur le fonctionnement de l’Union Européenne qui relègue le parlement européen, (institution qui devrait représenter la volonté du peuple européen), à un rôle passif par rapport aux choix pris par la Commission Européenne et par le Conseil Européen qui ont le pouvoir d’initiative législative, contrairement au Parlement.

 Instruments Économique/Monétaire :

Le SEBC (Système Européen des Banques Centrales) contrôlé par la BCE s’occupe de l’émission monétaire. Le MES, à chaque instant, est en mesure de demander de nouveaux débours aux nations intéressées sans avoir besoin de faire recours au vote parlementaire. Le fiscal compact et le two pack établissent un niveau de contrôle sur la politique économique sans précédant, grâce au contrôle sur le bilan des nations de la zone euro. L’ERF (European Redemption Found) est l’instrument de financement des dettes nationales né par la volonté des mêmes pouvoirs qui contrôlent l’émission monétaire, capable de décider en n’importe quel moment la solvabilité d’une nation avec le seul but de dépouiller les dernières vestiges de crédibilité économique donné par les réserves d’or et par les biens de l’État.

 Instruments Militaire :

L’EuroGendFor a été créé lors du Traité de Velsen. Ses membres semblent être au-dessus et au-delà de la loi, et ce n’est pas un hasard si la même chose se passe avec les membres du directoire du MES. C’est ainsi qu’ils ont construit l’instrument répressif idéal à aligner là où nécessaire. De cette façon ils peuvent utiliser tous les moyens qu’ils retiennent appropriés pour arrêter n’importe quel forme de désapprobation, vu qu’il sont sûrs de leurs propre impunité.

 En tant que citoyens, nous avons le devoir de dénoncer ce massacre et le droit de le combattre avec tout les moyens possibles ; avec la prédilection pour ceux auxquels nous sommes accoutumés, ceux pacifiques, naturellement. Pour combattre cette tyrannie nous devons nous informer et rechercher la vérité.

En vertu de ce qu’on a brièvement exposé

Nous demandons

  1. Pouvoir d’initiative législative pour le parlement européen.
  2. La nationalisation par l’expropriation des banques qui composent la BCE.
  3. L’abolition de l’EuroGendFor.
  4. Le démarrage d’un réel procès européen.

C’est le moment d’agir !

 MouVement 5 étoiles Naples

Groupe d’étude en économie et politique européenne.

 

ERF European Redemption Fund, addio gioielli di famiglia

testata M5S Gruppo economia E Politiche Europee

Il parlamento Ue ha detto ”si” alla creazione di un Fondo europeo di ”redenzione” l’ European Redemption Fund, (ERF).

La proposta, formulata dal Consiglio degli esperti economici della Cancelleria tedesca Angela Merkel, prevede di far confluire nel Fondo l’importo dei debiti pubblici degli Stati dell’Eurozona per la parte eccedente il 60% del PIL. L’ERF emetterebbe titoli, per complessivi 2.300 miliardi di euro, secondo i calcoli dello stesso Consiglio degli esperti economici) per una durata massima di 20-25 anni garantiti dal gettito delle imposte riscosse a livello nazionale e da asset pubblici, in particolare, riserve auree e di valuta estera dei Paesi assistiti. Gli Stati sarebbero dunque tenuti a rimborsare il fondo entro il periodo indicato 20-25 anni, durante il quale dovrebbero raggiungere (come già imposto peraltro dal Patto di stabilità e dal Fiscal compact) la soglia del 60% di debito/PIL, garantendo una gestione virtuosa dei conti pubblici ed evitando il rischio di azzardo morale.

Secondo i calcoli degli esperti economici tedeschi, l’Italia parteciperebbe al Fondo con una quota parti al 40% (la più alta tra i Paesi partecipanti), e per rimborsare il suo debito entro il termine stabilito (20-25 anni) dovrebbe produrre ogni anno, assumendo una crescita annua del PIL nominale pari al 3%, un avanzo primario pari al 4,2% del PIL. A loro avviso, il raggiungimento di questo obiettivo richiederebbe una rigorosa disciplina fiscale, annullando di fatto il rischio di azzardo morale, ma produrrebbe nel contempo una consistente riduzione dei costi di rifinanziamento del debito. In assenza del Fondo, infatti, per ridurre il debito al di sotto del 60%, l’Italia, assumendo un tasso di interesse sui titoli di Stato pari al 7%, dovrebbe assicurare un avanzo primario superiore all’8% del PIL.

Gli Stati partecipanti devono garantire l’introduzione di norme vincolanti, di rango costituzionale, che assicurino il pareggio di bilancio (come l’Italia ha già fatto), in mondo da evitare che la quota di debito non compresa nel Fondo non ecceda nuovamente la soglia del 60% del PIL.

In pratica, questo fondo andrà a pignorare le entrate tributarie, dato che abbiamo un debito pubblico superiore al 60% del Pil (oltre il doppio), per un ventennio circaL’Italia verserà in questo fondo 954 miliardi di euro. Il colmo è che per dare garanzie il fondo, lo Stato italiano, che sarà per così dire beneficiario di questo vero e proprio “pignoramento“, dovrà tirare fuori le proprie riserve di oro, unica certezza rimasta, in quanto il prezioso metallo è l’unica “valuta” universalmente riconosciuta e accettate che non dipende dagli sbalzi d’umore dei mercati finanziari e dalle legnate delle agenzie di rating. Una volta messo l’oro sul piatto, il fondo procederà a pignorarci le entrate tributarie fino al 2035. Ovvio che se le tasse non bastano questi si beccheranno tutta la riserva aurea.

Ci stanno trasportando (anzi… già ci siamo) per gradi in una dittatura europea centralizzata, oligarchica e plutocratica.

Con il falso problema del debito pubblico divenuto erroneamente il male assoluto solo perché ci hanno tolto gli strumenti per rifinanziarcelo da soli, ovvero la sovranità monetaria, ci stanno trasportando dolcemente (e maliziosamente all’oscuro) con sobria austerità nel totalitarismo europeo.

L’Erf è solo l’ennesimo fondo gestito da un’organizzazione intergovernativa e finanziaria anonima, non eletta dal popolo, sul quale non potremo avere nessun tipo di informazioni, in quanto la documentazione è stata dichiarata secretata e inviolabile.

Se questa non è dittatura, lascio a voi l’onere di trovare il nome che più gli si addice…Ma tornando al redemption fund, in cambio dell’obbligo (controllato a vista da ispettori) a pagare una sorta di mega mutuo per azzerare il debito sopra il 60% esso offre tassi quasi tedeschi, si stima circa 0.8-1 punto percentuale superiore al Bund tedesco, forse addirittura uguale.

Non è poco, si tratta di uno sconto gigantesco rispetto ai tassi che l’Italia ha sempre pagato sul suo debito, solo che questa volta vanno restituite anche quote di capitale.

Ovviamente il rischio sta nell’escussione della garanzia. Cioè se l’Italia ritardasse o non effettuasse i pagamenti previsti scatterebbero clausole automatiche sul nostro patrimonio e cioè che l’oro fisico di ciascuna banca centrale europea venga trasferito temporaneamente alla BCE la quale farebbe da garante e da “banco” per punire chi sgarra.

Mediobanca stima che, per l’Italia, durante i primi anni di attività dell’Erf, circa l’8% delle entrate fiscali dovrebbe essere asservito al meccanismo di redenzione, ma la percentuale si ridurrebbe con il passare degli anni, riducendosi a meno del 3% nell’ultimo decennio di vita del Fondo…ciò non è credibile in quanto la grave e continua crisi economica non consentirà all’Italia di far crescere il suo Pil e, allora, addio beni di famiglia.

Agorà del MoVimento 5 Stelle

doc icon COMUNICATO-STAMPA-per-14-SETTEMBRE.doc

COMUNICATO STAMPA DEL M5S NAPOLI

AGORÀ A 5 STELLE IN PIAZZA DANTE A NAPOLI:

UNA GIORNATA DI MOBILITAZIONE E RIFLESSIONE

Sabato 14 settembre 2013, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, avrà luogo in piazza Dante a Napoli una giornata di mobilitazione e riflessione organizzata dal Movimento 5 Stelle di Napoli a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini interessati, e che vedrà la partecipazione di attivisti provenienti da numerosi Comuni della Campania.

La giornata – battezzata AGORÀ A 5 STELLE– sarà divisa in due parti.

Nella mattinata i cittadini potranno incontrare liberamente gli eletti a Cinque Stelle in Parlamento, porre delle domande ed esprimere opinioni in un confronto aperto su tutti i temi di maggiore attualità della situazione politica nazionale, dalla battaglia in difesa della Costituzione ai numerosi temi oggetto di azione parlamentare negli ultimi mesi. Tra questi anche argomenti di interesse regionale e locale, come la battaglia per la Terra dei Fuochi e la preoccupante situazione di dissesto venutasi a creare alla Riviera di Chiaia di Napoli per effetto della costruzione della linea 6 della Metropolitana.

Hanno già confermato la loro partecipazione i cittadini deputati Roberto Fico, Angelo Tofalo, Vega Colonnese e Luigi Gallo, i portavoce al Senato della Repubblica, Paola Nugnes, Sergio Puglia e Andrea Cioffi.


Nel pomeriggio l’ AGORÀ A 5 STELLEprosegue, approfittando della presenza dei cittadini parlamentari impegnati in molte commissioni permanenti di Camera e Senato, con gazebo tematici organizzati da gruppi di cittadini attivisti su diverse materie di pubblico interesse e oggetto di azione del M5S, in cui tutti i cittadini interessati potranno partecipare e intervenire.

Sono in preparazione gazebo tematici incentrati sui seguenti argomenti: valorizzazione dei beni culturali, ambiente e salute, economia e politiche europee, mobilità e trasporti, attività produttive, politiche urbane. I cittadini deputati e senatori, da parte loro, riassumeranno le attività in corso nelle Commissioni Parlamentari di appartenenza e le principali proposte in discussione presentate dal Movimento 5 Stelle.

In chiusura, si riunirà nuovamente l’assemblea plenaria dell’AGORÀ A 5 STELLE, in cuiconfluiranno proposte e idee scaturite dalle discussioni tematiche, per un momento finale di condivisione a tutto campo delle idee e proposte del Movimento 5 Stelle a Napoli e in Campania.

Napoli, 10 settembre 2013        

doc icon COMUNICATO-STAMPA-per-14-SETTEMBRE.doc