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In questi articoli non si parla di MoVimento 5 stelle o politica in senso stretto, sono solo miei pensieri che voglio condividere.

Dalla crisi energetica del 2008 alla Prima Guerra Globale

Proviamo a rispondere alla domanda: “cosa sta succedendo in Ucraina?” Una risposta breve potrebbe essere: “si sta combattendo un pezzo della Prima Guerra Globale!” Ma cos’ è la Prima Guerra Globale? Con poche semplici (ma non troppo) cartine e qualche dato cercheremo di capirlo insieme. Partiamo proprio dal fronte in Ucraina:

Gasdotti in Ucraina.
Gasdotti in Ucraina.

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La Prima Guerra Globale è qui.

Alcuni dicono che la Terza Guerra Mondiale (WWIII) è impossibile, credo abbiano ragione, non ci sarà la terza guerra mondiale, siamo al riscaldamento della Prima Guerra Globale. La Prima Guerra Globale “The First Global War” FGW o GWI, come direbbero gli anglofoni, è già qui.

Non può essere la Terza Guerra Mondiale, perché il mondo, e la tecnologia, che hanno prodotto le prime due non esistono più. Chiamarla così sarebbe come chiamarla 1560a Guerra Punica, significa aspettarsi  la cosa sbagliata, che non avverrà. Continua la lettura di La Prima Guerra Globale è qui.

MoVimento 5 Stelle: la condivisione non è confusione.

Walt KovalskyIl MoVimento 5 Stelle vince, il MoVimento 5 Stelle è la chiacchiera del giorno, il MoVimento 5 stelle fa il pieno assoluto, che dica una cosa o che dica l’esatto contrario.

E allora? Abbiamo fatto, “abbiamo svoltato” direbbero dei miei vecchi amici, cosa aspettiamo? Sotto con riunioni, eventi, marce, comunicati, flash mob per dire tutto ed il contrario di tutto. E se non vengono gli altri tanto meglio, ci sono io a fare il “MoVimento”.

Chi si lancia nell’organizzare riunioni o eventi senza poi sapere realmente cosa rispondere alle domande dei cittadini intervenuti non per l’evento in sé, ma per capire meglio cosa è il MoVimento 5 Stelle, dovrebbe fermarsi un secondo a riflettere. Quei cittadini meritano delle risposte chiare, da persone che sappiano  darle, non perché hanno un ruolo in una gerarchia (che mai è esistita e mai dovrà esistere) ma perché hanno condiviso un percorso, “sacrificando” alle volte la loro personale visione a quella collettiva, e MAI si sognerebbero di dire, come ho sentito dire ad alcuni, che il MoVimento deve chiudersi. Il MoVimento è fatto di cittadini, tutti i cittadini sono benvenuti.

Quando alcuni impareranno che non tutte le strade sono un percorso? Non basta una bandiera o una spilletta, nemmeno 100 ore di chiacchiere o una sala piena per essere un MoVimentista, alcuni lo sono senza spilletta, senza bandiera e senza aver né votato MoVimento né partecipato ad una riunione, altri non lo sono e non lo saranno mai così come io non vincerò mai i 100 metri alle olimpiadi, non sono persone peggiori, né migliori, sono persone diverse, viva la diversità!

Quel che voglio dire è “datevi una calmata”, non è il momento di organizzare 1000 eventi perché tanto alla fine per pura curiosità la gente ci viene, è il momento di organizzare esattamente gli eventi che si è in grado di gestire, che sono più utili e che hanno un passato, un presente e, auspicabilmente, un futuro.

Voi che con le migliori intenzioni vi lanciate a creare gruppi o, se esistono già, a lanciare eventi avete prima discusso la cosa con altri? Avete la certezza che sia un incontro utile? Siete certi di riuscire a renderlo fruttuoso? Perché se la risposta è no, allora non sono eventi del MoVimento, ma eventi vostri in cui state usando, a parer mio quantomeno impropriamente, il simbolo del MoVimento.

Se sbagliate, vi rendete conto che la visione che le persone intervenute avranno del MoVimento sarà quella che darete loro? Sapete che le brave persone che si avvicinano sono le prime a mollare se quel che vedono a loro non piace? Sapete che i marpioni, più è brutto quel che vedono, più si piazzano? (L’ammuin e bbona pa uerr’) Vi rendete conto che avete una responsabilità nei confronti di chi per anni ha portato avanti il movimento e non solo, la avete anche nei confronti dei cittadini; se sbagliate indebolite il MoVimento, e se il MoVimento è debole, il cambiamento che cerchiamo di portare avanti potrebbe portare a ben altro.

Occhi aperti, riflessività, condivisione, conoscenza, pacatezza e passione queste sono le armi che dovremo usare nei prossimi mesi. Le stesse di ieri, ma molto più potenti.

Tiziano De Simone

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Sul risultato elettorale del MoVimento 5 Stelle.

Ieri si è compiuto un ulteriore passo di un percorso partito da molto lontano, un passo importante sul quale è giusto soffermarsi per guardarsi intorno, guardare alle migliaia di cittadini che hanno contribuito a questa splendida giornata, a questa splendida comunità, costruita con gioia ed in silenzio nel corso di anni. Oggi dei nomi rimbalzeranno ovunque e verranno ripetuti mille e mille volte, ma il nostro grazie va a tutti i cittadini che hanno creduto e credono che una politica ed un paese diverso sono possibili ed hanno lavorato, e lavoreranno, affinché diventino reali.

Oggi in parlamento non entrano 5 deputati (Roberto Fico, Luigi Di Maio, Salvatore Micillo, Vega Colonnese, Luigi Gallo) e 5 senatori (Sergio Puglia, Andrea Cioffi, Paola Nugnes, Vilma Moronese, Bartolomeo Pepe), ma i pensieri, le parole, gli abbracci, le competenze di una comunità cresciuta con fatica su un terreno che era arido, ma ora inizia a dare splendidi frutti dei quali godranno tutti; chi ha creduto e lavorato affinché ciò fosse possibile e chi invece ha combattuto contro di noi reputandoci nemici.

Il MoVimento 5 Stelle non ha nemici, ha progetti; se sono migliorabili aiutateci a migliorarli, se li reputate sbagliati perché dannosi per la comunità continuate a combatterci, ma ascoltateci, noi vi ascolteremo, lo faremo perché è un dovere, perché ci serve e perché lo abbiamo sempre fatto.

Cittadini limpidi, liberi da interessi lobbistici, oggi entrano in parlamento e nulla sarà più come prima. Non è finita, c’è un percorso lunghissimo da fare e sarà un percorso difficile, ma oggi più di ieri crediamo di avere la forza per arrivare alla meta, cioè una società basata sulla cooperazione e la condivisione e non sulla competizione e lo sfruttamento. Sì, siamo Sognatori, ma Sognatori con la S maiuscola, Sognatori che sanno Sognare un intero mondo nuovo e poi lavorano per realizzarlo fino a dimostrare che non era un Sogno.