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Per Lettieri & Co: un metodo per evitare di avere indagati o condannati come alleati.

Lettieri e Cosentino

Non so come a Lettieri possa “capitare” di trovarsi come alleato un ex consigliere comunale eletto nel Pdci: tale Achille De Simone, arrestato nel 2009 nell’ambito di indagini sul clan Sarno ed ora sotto processo per violenza privata,
Lettieri ci tiene a spiegare che è rimasto esterrefatto,probabilmente neppure lui sa come questo De Simone si trovi ad essere il capolista dell’ Adc di Pionati,Adc che lo appoggia alle prossime elezioni comunali,questo dovrebbe far preoccupare e riflettere chi lo vuole come sindaco di Napoli.

La candidatura di De Simone sta provocando imbarazzo all’alleanza ed a Lettieri stesso, eppure un simile problema lo si sarebbe potuto evitare facilmente, voglio fornire la mia semplice consulenza di cittadino (e candidato) svelando le astruse procedure che usiamo nel Movimento 5 stelle per evitare “imbarazzi”, per queste elezioni è tardi, ma potrebbe tornare utile alle prossime.

Il trucco è il seguente :prima di prendere in considerazione la candidatura di qualcuno (sia al comune che nelle liste di municipalità) gli si chiede di presentare casellario giudiziale e carichi pendenti, se non sono “candidi” il richiedente non puo’ essere “candidato” il che rende facile ricordarsi la procedura.
Come vedete non è complicato, è solo un po costoso, servono due marche da bollo da 3,54 euro ed una da 14,62 (se non si richiede la procedura d’urgenza) ed il gioco è fatto.

Noi nel Movimento 5 stelle facciamo così, ma forse persone come Nicola Cosentino e Roberto Conte hanno una visione differente della faccenda,evidentemente questo puo’ essere un problema, spero che questo breve scritto possa far riflettere gli elettori che li appoggiano.

Tiziano De Simone
Movimento 5 stelle
Napoli

A Napoli l’alternativa c’è, si chiama Movimento 5 Stelle.

Foto di gruppo della municipalità bagnoli fuorigrotta
Troppa parte della società civile langue, latita, molte persone sono oramai inavvicinabili per chiunque cerchi di far politica, spesse volte è inutile cercare di spiegare chi si è o chi non si è, il lavoro compiuto dai “politici” e dalla loro “informazione” per distruggere ogni speranza dei cittadini di poter incidere sulla pubblica amministrazione è stato esemplare, vincente, a volte temo addirittura definitivo, e ogni nuova scadenza elettorale, come le prossime elezioni comunali, si trasforma in un orgia di false promesse e speranze infrante, in mezzo alla quale si nascondono i pochi messaggi di vero cambiamento.

Per riuscire si deve programmare un percorso a lungo termine, si deve iniziare col costruire un’ alternativa avendo cura di attrarre quello speciale tipo di cittadino che è disposto a sacrificare le sue risorse pur di ottenere che il mondo intorno a lui migliori, un tipo di cittadino che non si aspetta grazie o posti di lavoro o soldi o l’amore degli dei, ma solo di fare qualcosa di buono, di spostare un po l’ago della bilancia dalla parte del giusto.

Dopo aver dato vita all’ alternativa, la si deve far conoscere e la si deve far crescere, la si deve far camminare fra la gente e permettere che tutti possano valutare la differenza, molti passano disinteressandosi, altri disprezzando, tantissimi ignorando e alcuni addirittura odiando, ma fra tutti alcuni si fermano, pongono domande,segnalano problemi,indicano soluzioni, nel dialogo si rendono conto di ascoltare proprio quel che avrebbero voluto sentire dire o dire a loro volta, si rendono conto di non poter chiedere di più ad altri cittadini ESATTAMENTE come loro, sono cittadini che probabilmente avranno voglia di partecipare a costruire il loro pezzetto di alternativa.

E così intorno ad uno seme fatto di poche,splendide, persone, cresce un gruppo e tante iniziative, si sviluppano rapporti, ed il quartiere torna a vivere fra facce e voci che sentiamo amiche, e non puoi piu’ sperare di attraversarlo senza incontrare una mano amica, uno sguardo di intesa, una persona con la quale scambiare quattro gradevolissime chiacchiere, e nel farlo ti rendi conto che già questa è una piccola rivoluzione, il tessuto sociale che si ricompone, le porte degli appartamenti che si aprono e non sono più prigioni, e la strada diventa un posto in cui star bene, non più quel che si calpesta quando si è fuori dalla propria tana.

Un pezzo di questo percorso è stato fatto, ed ora a Napoli, l’alternativa c’e’, si chiama Movimento 5 Stelle, si muove fra la gente di tutti i quartieri,da Bagnoli a Soccavo,da Posillipo a Cavalleggeri, da Chiaia ad Agnano, da Pianura a Fuorigrotta, da Ponticelli e San Giovanni, dal Vomero a Barra, ed è fatto dalle persone che in quei quartieri vivono e vogliono renderli migliori.

Se senti la necessita di un miglioramento, se sei stanco dei partiti e dei politicanti che si comportano come mercanti,ora hai una scelta, che non consiste nel delegare, ma nel partecipare, non ti chiederemo mai di fidarti, ma ti invitiamo a venire a vedere, partecipa alle nostre riunioni, sono aperte a tutti, sempre, le decisioni non si prendono in piccoli gruppi nelle stanze chiuse, ma fra tutti coloro che partecipano.

L’alternativa c’e’, non fidarti, vieni a vedere.

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Tiziano De Simone
Movimento 5 stelle
Napoli

Napoli, miseria e nobiltà.

I ricchi e i poveriVi sono alcuni uccelli che nell’alimentare i propri piccoli seguono un semplice principio, quelli che cinguettano più forte hanno più fame, quindi danno da mangiare sempre e solo a loro, rapidamente gli altri si indeboliscono, e cinguettando sempre più flebilmente muoiono.

Così come per gli uccelli, gli uomini non cinguettano tutti allo stesso modo, chi lo fa dalle TV o dai giornali cinguetta più forte degli altri, e avrà tutto quel che vuole, questo tipo di uccelli li chiamiamo industriali o finanzieri,poi c’e’ chi ha tanto tempo per cinguettare perché non è stanco dopo il lavoro e puo’ anche pagare altri per farlo: uccelli avvocati, uccelli fiscalisti,uccelli amici e amici di amici, avranno sempre da mangiare,vivono in gabbie isolate e di lusso,cinguettano fortissimo se il mangime non è bio e il giornale non è fresco di stampa,non hanno mai avuto fame, eppure si comportano come se fossero affamati.

Poi c’è chi ha davvero fame e un po’ cinguetta, poi smette e cerca cibo, ricinguetta poi rinuncia per cercare di far cinguettare i suoi piccoli, piccoli che cresceranno deboli e forse non impareranno mai a volare visto che nelle scuole non lo insegnano più, ed altri intorno fanno lo stesso, in massa, ma non producono alcun effetto tanto sono flebili e discordanti i cinguettii, sono numerosissimi, uccelli precari, uccelli disoccupati, uccelli pregiudicati, uccelli drogati, uccelli analfabeti, uccelli socialmente utili, uccelli del terzo settore, uccelli co.co.co, uccelli sconfitti,uccelli malati, questi uccelli sono spesso disprezzati da molti uccelli delle altre categorie, che ne hanno spesso paura li giudicano a vista e ormai si parlano così poco che non cinguettano più nemmeno nella stessa lingua.

Cio’ detto parliamo di Napoli, delle prossime elezioni, sento dire cose anche giuste, sui trasporti,sui rifiuti, sul futuro di questa città,si parla di quel sarebbe utile e ci si dimentica che ci sono aree in cui manca l’indispensabile,ci si dimentica di quartieri in cui l’acqua (nel 2011) non arriva a tutti (come a Barra) e di persone che non hanno bisogno di una nuova linea della metro per tornare a casa, ma semplicemente di una casa, ci si dimentica di persone private dei diritti che dovrebbero spettare ad ogni essere umano, ci si dimentica di aree della città conquistate dalla criminalità e devastate dal collasso sociale,aree sulle quali si dovrebbe agire per prime e invece le si ignora, si parla del degrado come di un accidente capitato per caso, mentre tutto suggerisce che il degrado sia stato progettato a tavolino, nelle nostre periferie come nelle banlieue francesi e di tutto il mondo, si ragiona come se si dovesse risolvere un problema che sta in un “posto”, mentre si deve sconfiggere “il sistema” che porta a creare posti simili altrimenti ci si limitera’ a spostarli.

Un ragazzo mi ha detto che per risolvere i problemi “del basso” serve gente “del basso”,

bene, io che non credo proprio di venire dall’alto sono già in movimento, ed accetto idee, consigli e segnalazioni da parte di tutti, se potro’ dare una mano lo faro’, c’e’ bisogno che proprio chi ha più fame, proprio chi è piu’ stanco riesca a farsi sentire, almeno per far sapere cosa si deve dire e cosa serve davvero fare.
Si deve moltiplicare il messaggio e farlo in modo che chi sta “in basso” riconosca quelle parole e ne ricavi forza, forza per lottare e prendere cio’ che ad ognuno spetta di diritto,forza, non speranza, quella lasciamola a chi vuole che nulla cambi.

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Tiziano De Simone
Movimento 5 stelle
Napoli

Perché i percorsi del MoVimento e di De Magistris devono rimanere separati.

Incontro del MoVimento con De Magistris 27 Marzo 2011Domenica 27 Marzo 2011 Il MoVimento 5 stelle Napoli ha incontrato Luigi De Magistris alla Città del Sole, quando seppi che vi erano stati dei contatti per sondare la possibilità di una collaborazione elettorale fui felice di sollecitare un incontro, dato che qualsiasi decisione voglia prendere il MoVimento lo deve fare a ragion veduta, e soprattutto dopo aver ascoltato quel che De Magistris ha da dire, non basandosi solo sulla propria visione dei fatti.

Sono arrivato all’incontro dopo aver lasciato il banchetto a largo Lala, la sala era gremita, presenti molti sostenitori di De Magistris, la discussione è stata schietta ed aperta, e questo è un primo enorme segnale di forza da parte del MoVimento, quale altra entità politica puo’ permettersi di invitare un “De Magistris” con un intero seguito (non una claque sia chiaro, ma comunque non movimentisti) senza che ai “vertici” vengano i mal di pancia o il dibattito sfoci in rissa?

La mia opinione su De Magistris, dopo averlo ascoltato, è rimasta invariata, come politico non l’ho mai apprezzato, e quando Grillo, ed altri intorno a lui, lo osannavano non ero d’accordo, per quanto concerne l’alleanza sono passato dall’essere possibilista (lasciando il simbolo del Mov a casa ovviamente) al ritenere che noi si debba andare da soli, il progetto mostrato ha un solo punto certo al momento, Luigi De Magistris,e a me non basta.

Portiamo avanti da tempo una concezione diversa della politica, che sta crescendo piano ma bene, abbiamo le liste e stiamo raccogliendo le firme, conosciamo i nostri candidati, e ci avviamo a chiudere la fase burocratica, abbiamo ancora una totale “verginita’” politica e ci si propone di rinunciare a tutto questo, tradendo una parte di chi fino ad ora ci ha appoggiato, ed in cambio di cose? Promesse vaghe e spettri che sempre vengono agitati, insomma, con lo stesso metodo e lo stesso quadro che ci ha portato nella tragica situazione in cui siamo, dare oggi la stessa risposta di sempre vuol dire non aver imparato nulla dal passato.

Vedo che molte persone che stimo appoggiano il progetto di De Magistris, bene, lo rafforzeranno e lo faranno migliore, se tutto andrà bene potremo collaborare domani, se invece il progetto “De Magistris” si rivelasse una bufala ai cittadini onesti restera’ il MoVimento.

In conclusione auspico che i due progetti procedano in parallelo, ma separati, e spero che entrambi riescano a portare un contributo per la rinascita di questa città, anche perche’ le elezioni si avvicinano, e non possiamo puntare le nostre fiches su due diverse opzioni, non ne abbiamo abbastanza.

Tiziano De Simone
MoVimento 5 stelle
Napoli