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Ventisette Milioni di GRAZIE.

Quarto Stato con le bandiere del comitato acqua bene comunePer scrivere questo post volevo fare un conto preciso di quanti elettori fossero andati a votare, ma subito mi sono reso conto che avrei dovuto fare una media fra i quesiti, non sarei potuto essere preciso, al più pedante, inoltre a ben pensarci non voglio ringraziare tutti, alcuni proprio non lo meritano, sono quella pletora di politicanti da due soldi che sono andati a votare solo nel tentativo di cavalcare l’onda o di farsi i dispetti fra loro mentre fino a ieri volevano privatizzare l’acqua, quelli che vogliono usare il referendum contro il “Berlusconi” ma che sono l’unica ragione che gli ha permesso, fino ad ora, di stare dove sta, quelli che stanno solo pensando “e adesso come facciamo?”
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Incontro con Alberto Lucarelli per parlare del decreto sviluppo e delle spiagge di Bagnoli.

Mercoledì 25 Maggio alle ore 18,30 presso il circolo Sirio,via Enea 29 b a Bagnoli si è svolto un incontro fra cittadini ed associazioni per parlare del recente decreto legge per lo sviluppo che include al suo interno numerose norme relative allo sfruttamento delle spiagge, tema di rilevanza nazionale, molto sentito a Napoli ed ovviamente in particolare dalla cittadinanza di Bagnoli, ormai da oltre 40 anni del tutto privata del piacere di poter utilizzare le proprie spiagge. All’incontro ha apportato il suo prezioso contributo, su invito del signor Aldo Velo, il professor Alberto Lucarelli (ordinario di Istituzioni di Diritto Pubblico) , prossimo consigliere comunale della città di Napoli all’interno della lista civica "Napoli e Tua", nata in appoggio a Luigi De Magistris. In un primo momento la cittadinanza ed i rappresentanti delle associazioni presenti, fra cui Paolo Nicchia per l’assise cittadina per Bagnoli, hanno sottolineato le forti preoccupazioni per le misure presenti nel decreto che si teme in realtà rappresentino un ulteriore tappa verso la più completa privatizzazione di mare e spiagge e soprattutto un’incredibile incentivazione alla cementificazione delle coste. A titolo di esempio all’ articolo 3 si afferma:

"[…]a) il diritto di superficie si costituisce sulle aree inedificate formate da arenili, con esclusione in ogni caso delle spiagge e delle scogliere. Sulle aree gia’ occupate da edificazioni esistenti, aventi qualunque destinazione d’uso in atto alla data di entrata in vigore del presente articolo, ancorche’ realizzate su spiaggia, arenile ovvero scogliera, salvo che le relative aree non risultino gia’ di proprieta’ privata, le edificazioni possono essere mantenute esclusivamente in regime di diritto di superficie.[…]"

( Testo completo del decreto legge) Il professor Lucarelli ha provveduto ad elencare i vari dubbi sulla legittimità del decreto, 1) Va contro una sentenza della corte di giustizia europea che fissava la durata massima delle concessioni a 5 anni. 2) Presenta difformità col diritto comunitario in ordine alle linee guida sullo sfruttamento delle coste. 3) C’e’ un conflitto di attribuzione per quanto concerne le competenze sulle spiagge fra diversi organi e livelli amministrativi dello stato. 4) Lo strumento del decreto legge non è opportuno in un simile caso, ma questo viene reputato secondario in funzione della lotta da portare avanti. Ovviamente il dibattito si è esteso ad altri settori, in particolare il Professor Lucarelli ha sottolineato come la riappropriazione dei beni comuni possa realizzarsi solo mediante una reale partecipazione dei cittadini nella gestione degli stessi, ed ha invitato tutti ad iniziare a ragionare in tal senso, inoltre il discorso della partecipazione si è esteso anche alla gestione della vita pubblica e dei bilanci e li ho sottolineato le 1200 firme presentate dal movimento cinque stelle per la richiesta dei regolamenti per i referendum abrogativi, e la registrazione/trasmissione delle sedute consiliari in rete. Per quanto concerne il problema specifico delle spiagge Nando Pennone, candidato presidente alla Xa Municipalità di Napoli ha proposto l’idea di effettuare uno screening delle coste per fissare lo status quo attuale, ed evitare abusi, l’idea è stata accolta da Valerio Tutore, Massimo Di Vito, me ed altri presenti, per cui verrà di certo inserita fra le attività di cui farsi carico nelle prossime settimane. Tiziano De Simone