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Two Pack: ecco un altro euromostro!

Locandina pacco doppio pacco e contropaccotto
Doppio Pacco

Dal prossimo anno finanziario (2014) entrerà in vigore il Two Pack ( a questi link il testo completo 52011PC0821  52011PC0819) che va ad aggiungersi e a completare, come la ciliegina sulla torta europea, il six pack e il fiscal compact già approvati .

Cose è il Two Pack? E’ l’insieme di due regolamenti dell’Unione che saranno direttamente applicabili all’Italia. Il “punto forte” che fa del Two Pack un “passo in avanti fondamentale” nell’integrazione sempre più stretta dei 17 Paesi dell’area euro (cioè di chi ha adottato, purtroppo, l’euro come propria moneta) rimane confermato: la Commissione europea, a partire dal 2014, avrà il potere di veto sui bilanci nazionali dei 17 Paesi della moneta unica, laddove fino ad oggi poteva esprimere semplici “raccomandazioni”.

Con questo sistema non avremo più a “libertà” di poter comunque sforare dal rapporto deficit/Pil impostoci dall’Unione e incappare nella procedura d’infrazione ma saremo controllati all’origine con il veto della Commissione.

Il regolamento approvato a Strasburgo prevede che ogni anno, entro la fine di Ottobre, i governi dell’Eurozona devranno sottoporre alla supervisione di Bruxelles i propri bilanci per l’anno seguente. A quel punto ed alla luce dei conti presentati, la Commissione potrà decidere volta per volta di cancellare punti delle manovre finanziarie imponendo mutamenti anche radicali, in modo da “armonizzare” la politica economica dell’intera zona euro.

A rafforzamento di quanto stabilito, è prevista la possibilità di emanare sanzioni verso quegli Stati che non dovessero adeguarsi alle prescrizioni ricevute. Un potere di veto del tutto inedito nell’Unione europea, dove per la prima volta non sono i singoli Stati a poter fermare decisioni comunitarie ma è proprio un organismo sovranazionale a poter interferire e indirizzare la vita economica ma soprattutto sociale dei Paesi membri attraverso tagli ad esempio del welfare solo ed esclusivamente per permettere di ripagare e rendere sempre più appetibili i titoli del debito pubblico.

Dove arriveremo di questo passo con questa Europa che non finisce mai di sorprenderci (in negativo) e che ci rende sempre più €uroschiavi?

Roberto Ionta,Tiziano De Simone

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Ecco un altro mostro europeo: ELA, Emergency liquidity assistance

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Ricevo e volentieri pubblico:

Dopo aver perso la sovranità monetaria ad esclusivo appannaggio della BCE ecco nascere un altro mostro dalla costola della stessa banca di Francoforte: la Emergency Liquidity Assistance (sigla ELA).
Di solito quando uno stato membro della Ue ha bisogno di soldi li chiede alla Bce che in cambio riceve i titoli di stato di quella nazione (signoraggio primario) che li rivende guadagnandoci oltre il 100% poiché ha solo le spese di stampa degli euro (meno di 1 euro per cartamoneta). Continua la lettura di Ecco un altro mostro europeo: ELA, Emergency liquidity assistance

Arrivano gli Euromanganelli!!

Dalla Grecia attraverso internet stanno arrivando segnalazioni su azione della Eurogendfor, abbreviato EGF. Come si evince  Nel trattato di Velsen con cui l’UE ha istituito una polizia speciale, la EGF può agire nell’ eurozona ed è stata proposta e creata per sedare eventuali rivolte dei cittadini su cui si abbatte la scure delle decisioni della BCE. Continua la lettura di Arrivano gli Euromanganelli!!

Paul Murphy sfida il presidente della BCE Mario Draghi, come guadagnarsi la libertà.

Paul Murphy europarlamentare irlandese viene trascinato via durante una manifestazione contro una pipeline ed una raffineria della Shell

Mi sento di ringraziare l’europarlamentare irlandese, Paul Murphy, per le parole dette sull’attuale crisi economica europea ed italiana mentre il signor Mario Draghi le poteva ben ascoltare, lo ringrazio oltre che per il discorso in sé perché mi da modo di fare qualche considerazione che spero possa servire a qualcuno sull’ attuale situazione italiana e non solo. Sia chiaro a tutti che quello che è avvenuto in Italia è un golpe che si inserisce in un più ampio progetto di riduzione (privazione?) delle libertà individuali, questi atti sono portati avanti da uomini che si appoggiano su strumenti potenti, la violenza, l’economia e la propaganda.

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